Non si poteva oggi certo ignorare l’evento mediatico costituito dalla presentazione della nuova creatura di Steve Jobs. Sul nuovo prodotto della Apple l’attesa era tanta e fino ad un attimo prima non si sapeva nemmeno il nome ufficiale con il quale sarebbe stato presentato al pubblico.
Adesso questo nome lo ha, iPad, e rappresenta l’anello di congiunzione tra il celeberrimi iPhone, iPod ed i notebooks.
L’interfaccia "essere umano – computer" per eccellenza, quello che universalmente chiamiamo mouse, ha i giorni contati?
Dopo l’assalto determinato dalla crescente diffusione dei schermi tattili, i cosiddetti touch screen, ora arriva fresco fresco dal Giappone un nuovo dispositivo che, a detta dei suoi inventori, presenta una serie di caratteristiche che lo porteranno ad un sicuro successo.
Si chiama Puyocon ed ha la forma di palla gommosa, sulla superficie della quale sono sistemati dei punti da premere che hanno la funzione di tasti. Spostando per aria questa palla – a differenza del classico mouse – permetterà dei movimenti 3D anzichè 2D, avendo al suo interno un accelerometro simile a quello utilizzato dai joypad wireless della console Wii.
Sembra che siamo oramai di fronte all’ultimo epocale assalto del mondo digitale versus quello analogico, o comunque definirei senz’altro “antico”, dato che sta vacillando qualcosa che esiste indisturbato da numerosi secoli or sono. Mi sto riferendo al libro, inteso come supporto – o media – cartaceo, per dirla in gergo informatichese.
Il libro tradizionale sta infatti iniziando a vacillare sotto l’attacco di quello in formato elettronico… farà fra qualche anno la stessa fine dell’LP di vinile, soverchiato dal cd?
L’ANSA ne dà notizia ieri: per la prima volta le vendite di e-book hanno superato, presso i clienti del colosso americano Amazon, quelle dei libri di carta.
Ed è boom pure per il dispositivi creati apposta per leggere questi formati elettronici, tipo il Kindle (della stessa Amazon), il Reader della Sony o il Nook della Barnes & Noble.
Non basta: nella mischia entrano anche i mini notebook (o Netbook che si vogliano chiamare) con monitor da 10 pollici o giù di lì.
Fate conto che, per esempio, dentro la memoria di un lettore Kindle ci possono stare qualcosa come l’equivalente di 1500 libri ! Una quantità impressionante ma difficilmente sfruttabile, conosco poche persone che potrebbero leggere così tanto nell’arco della loro vita. Una presa USB, una connessione wifi ed il gioco è fatto, avrai a disposizione – money permettendo – una biblioteca intera nel palmo della mano.
Il piacere di toccare fisicamente la carta delle pagine, il “profumo” che emana un volume fresco di stampa, saranno sensazioni che saranno veramente negate sempre più alle future generazioni?
E l’infuenza suina, altrimenti detta "A"? La terribile pandemia che doveva in quasti mesi mettere in ginocchio l’Italia intera, dov’è?
I media ne parlano sempre di meno, persino il buon Topo Gigio s’è rotto di far capolino in radio e tv, stufo di indossare gli scomodi panni del menagramo… Eppure già da quando era iniziata a diffondersi un anno fa oltreoceano, le statistiche dell’OMS segnalavano che l’H1N1v era un virus che, in relazione con quello dell’influenza classica stagionale, faceva proprio ridere…
Insomma, tanto rumore per nulla? Tutto questo panico iniziale poteva essere evitato? In definitiva, cui prodest? Senz’altro qualcuno ci ha guadagnato e vi lascio immaginare chi… anzi andatevelo subito a leggere nel ricco articolo de La Repubblica apparso un paio di giorni fa.
Uno ‘’scansafatiche intelligente”: ecco come viene definito l’essere umano in questo cd di divulgazione scientifica realizzato dal MIUR, il Ministero dell’Istruzione italiano. Bè, veramente non proprio tanto intelligente, dato che – per faticare il meno possibile – da quando è comparso sulla Terra è alla ricerca spasmodica di qualsiasi tipo di energia, senza preoccuparsi più del dovuto ai continui danni provocati all’ambiente e alla propria salute.
Il suddetto cd è liberamente scaricabile dal sito www.eurekascienza.it ed è destinato in primis alle scuole – a loro è infatti dedicato uno specifico concorso – ma uno sguardo lo si puo’ dare tutti indistintamente per capire in fondo come l’equazione ENERGIA = POTERE vale comunque sempre, in ogni tempo e luogo.
Dopo le speranze di Kyoto, ecco Copenhagen. La capitale danese ospita questa settimana la nuova edizione del summit ove i leader delle potenze mondiali cercheranno di prendere delle decisioni drastiche al fine di fermare, o almeno frenare, i cambiamenti climatici che stanno alterando sempre più negativamente la vita nel pianeta in cui viviamo.
Le emissioni di CO2 – causante l’effetto serra – sono da ridurre il più possibile, prima che che si arrivi al disastro completo. Ma chi, quanto e come rimangono dei punti controversi, ci sono da fare dei sacrifici e soprattutto un radicale cambio di mentalità, occorre capire che non si può più trattare il nostro mondo come un’enorme pattumiera e basta.
Speriamo bene… I media stanno giustamente dando parecchio risalto a questo evento, tra questi segnalo il ricco dossier pubblicato sul sito de La Stampa.
Non vi ricorda un po’ l’endoscheletro dei cyborg nei film di Terminator? E dopo l’occhio, ecco che tra le news dell’ANSA odierne troviamo la mano bionica, un vero e proprio concentrato hi-tech nato da un progetto italiano curato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal Campus Biomedico dell’università di Roma.
La caratteristica fondamentale di questa mano artificiale, a differenza delle protesi comuni, è quella per cui il paziente riesce a muoverla come se fosse vera, grazie a degli elettrodi impiantati direttamente nei nervi mediano ( polso) e ulnare (avambraccio).
Roba da Star Trek o da altro film di fantascienza: l’occhio bionico è diventato realtà! Certo, la visione è assai limitata è l’apparecchiatura un po’ ingombrante, ma è tuttavia un primo passo verso lo sviluppo di una tecnologia che potrà essere d’aiuto a molti non vedenti. Un grazie quindi agli autori di questo successo, i ricercatori inglesi del Manchester Royal Eye Hospital.
Da un’idea cresciuta in Italia, si sta concretizzando sempre più la possibilità che INTERNET possa avere il Premio Nobel per la Pace l’anno prossimo. Queste le motivazioni, espresse nel manifesto ufficiale:
Lungi da me fare un’esplicita pubblicità ad una marca di calzature, ma la scarpa da loro ideata e commercializzata è così particolare che merita un accenno su questo blog.
Come si ben si sa, il marketing di qualunque azienda è sempre alla ricerca di un prodotto innovativo che faccia breccia sul mercato… beh, non so se questa scarpa avrà successo, fatto sta che è senz’altro particolare. Dalla foto si nota subito che la tomaia avvolge il piede come una seconda pelle in modo che cinque dita si trovano ad essere poste in una specie di guanto… nel sito della "Fivefigers" viene assicurata una comodità ed una robustezza estrema. Ci fidiamo?
Storico pezzo dei Tears for Fears a parte, nell’immenso mondo dei simulatori su pc, ne compare uno assai originale ed, in un certo qual modo, intrigante. D’altronde, chi non vorrebbe essere almeno per qualche ora nei panni del presidente degli USA o del leader di qualche altro grande Paese?
Nel Geo-Political Simulator il giocatore assume il ruolo del premier che dovrà affrontare con successo la crisi economica, curare i rapporti col parlamento e la stampa, prendere delle decisioni in politica estera e così via. Se tutto ciò vi attira e avete così deciso cosa fare da grande, potete investire qualche decina di euro e scarcarvi il gioco direttamente dal sito…
A proposito di inquinamento… ma che fine hanno fatto le polveri sottili, le cosiddette PM10, che fino ad un paio di anni fa causavano il blocco della circolazione nelle grandi metropoli del nord? Non sento più parlare – per esempio – delle "targhe alterne" che provocavano non so quali benefici tangibili alla qualità dell’aria ma tanti problemi per chi doveva recarsi la mattina al lavoro… Che le città siano diventate più pulite nel giro di un paio di anni? O qualcuno ha magari alzato le soglie d’attenzione nelle centraline che "sniffano" queste polveri? Bho…
Penso che oramai tutti sappiano che le emissioni di anidride carbonica producono il famigerato effetto serra, causa dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale.
Il WWF ha creato un calcolatore in grado di misurare la tua impronta di carbonio – ovvero il n. di tonnellate di CO2 annue – tramite una serie di domande inerenti il nostro stile di vita di ogni giorno. Contemporaneamente verranno forniti dei consigli in modo da poter individuare i comportamenti che incidono negativamente e agire su di essi per cercare di ridurre le nostre emissioni.
Il 20 luglio, di 40 anni fa: la missione Apollo 11, partita quattro giorni prima dal John F. Kennedy Space Center della Nasa, scendeva sul nostro satellite naturale con il modulo lunare Eagle.
Fu un evento mediatico di proporzioni planetarie, probabilmente il primo in assoluto. Grazie ai satelliti per le telecomunicazioni a quell’epoca da poco messi in orbita, l’avvenimento fu seguito in tempo reale anche dalle nostre tv, con Tito Stagno che commentava il primo passo sulla Luna di Armstrong.
Per rivivere quei momenti entusiasmanti, il sito dell’ANSA ha allestito un apposito "speciale", ricco di info e link.
Avevo finora l’impressione che il fenomeno degli UFO non fosse tanto preso seriamente in considerazione dalle Air Force dei vari paesi – compreso il nostro – ed invece no, mi devo un po’ ricredere.
Sul portale dell’Aeronautica Militare italiana vi è una pagina dedicata agli OVNI, ovvero gli Oggetti Volanti Non Identificati. Ci sono i dati riguardanti gli avvistamenti, catalogati anno per anno, ed addirittura un modulo sul quale chiunque può segnalare ai Carabinieri di essere stato testimone di qualcosa di "strano" nei cieli italiani.