Archive for May, 2009

Naviga, naviga

Saturday, May 30th, 2009

 

   Ma chi usa ancora i voluminosi atlanti stradali? E quelle mappe piegate n volte che per aprirle completamente bisognava stenderle sopra  il cofano? Pochi, sempre meno, sebbene io stesso rimango tuttora affascinato da una bella carta in cui con un solo colpo d’occhio si riescono a capire le distanze che intercorrono tra i vari punti che compongono sequenzialmente il nostro tragitto.

E poi il navigatore GPS ha ora dei prezzi così bassi da essere accessibili a tutti, al pari di un telefonino di fascia media.

Ma incombe un problema che potrebbe letteralmente ammutolire milioni di questi apparecchi in tutto il mondo. I satelliti che danno il segnale per calcolare la posizione sono in condizioni critiche e necessitano di una manutenzione nel prossimo paio di anni. E siccome l’Air Force americana, legittima proprietaria di questo sistema satellitare, è in ritardo sugli interventi causa penuria di fondi, serpeggia un certo timore che prossimamente almeno qualche malfunzionamento o degrado del livello di precisione ci sarà comunque.

Per essere tranquilli occorrerà aspettare 3-4 anni, quando sarà a regime il sistema satellitare europeo "Galileo" che avrà inoltre una precisione più che doppia, dalla dozzina di metri del GPS  attuale a circa quattro !

Quindi è meglio aspettare ancora un po’ a buttare le vecchie cartine dell’ACI…

Google scende in strada…

Friday, May 15th, 2009

        Siamo alle solite: osannato dai più, grazie al fondamentale aiuto per reperire qualsivoglia informazione tra le miliardi di pagine disponibili nell’universo di internet, ogni tanto contro Google si leva – e non a torto – qualche voce per reclamare la violazione di qualche aspetto della nostra privacy.

Mi riferisco alla sua ultima funzionalità, lo Street View. Se già con Maps e con Earth riuscivamo a capire zoomando per esempio che autovetture  fossero parcheggiate sulla strada davanti casa nostra, ora con Street View, Google si cala direttamente dentro le vie delle – per ora – grandi città e ci fa vedere tutt’intorno come stessimo là passeggiando.

Ma come viene realizzato tutto ciò? Semplicemente un autoveicolo percorre su e giù la città con in cima un apparecchio fotografico che scatta foto in continuazione. Una volta terminato il giro, un software  fa un intelligente “collage” ed il gioco è fatto!

E qui iniziano i problemi… in queste foto possono finire casualmente persone, cose, situazioni che poi saranno di dominio pubblico. Paesi come la Grecia hanno fatto che vietare subito queste riprese, mentre altri come il Giappone , hanno ottenuto alcune modifiche, ovvero porre la macchina fotografica a m 2,05 dal suolo anzichè 2,45. Questo perchè si rischiava di mostrare  chi e cosa ci fosse stato all’interno dei muretti di cinta delle case giapponesi, che solitamente sono assai più bassi di quelli delle altre città nel mondo.   

 
[via www.zeusnews.com]