
Avete mai utilizzato Wikipedia? Fine mese scorso ha raggiunto e superato la bellezza di un milione di articoli pubblicati per la sola lingua inglese – ovviamente la predominante – senza quindi contare quelli nelle altre lingue, che insieme costituiscono un altro milione circa di articoli, tutti liberamente consultabili on-line.
Un successo planetario che pare inarrestabile. Le enciclopedie rivali, specie quelle su dc/dvd – un esempio su tutte la famosa Encarta di Microsoft – paiono scomparire sotto l’enorme mole di dati ottenibili da Wikipedia.
Attenzione però a certe peculiarità che possono rivelarsi come un tallone d’Achille per questa enciclopedia on-line.
Due cenni quindi su come è nata e cos’è Wikipedia.
Nacque il 2001 come un archivio del tipo “wiki” ovvero come una collezione di documenti ipertestuali in cui chiunque può aggiungere contenuti o/e modificare quelli esistenti inseriti precedentemente da altri redattori. Tutti questi volontari entrano poi a far parte della Wikimedia Foundation, un’organizzazione prettamente no-profit, che è alla base di questa opera.
Questa sua caratteristica di essere fondamentalmente open rende, nello stesso tempo, l’enciclopedia “viva” ma potenzialmente suscettibile ad imprecisioni o a contenuti influenzati dalla fede politica o religiosa dell’autore.
Obiettivo della Foundation è comunque sempre quello di realizzare contenuti “neutri”, equidistanti il più possibile da tutto e da tutti.
Inoltre Wikipedia, nonostante la vastità di articoli nel suo database, puo’ presentare delle lacune dato che l’opera cresce di giorno in giorno ed è difficile pianificarne con una certa omogeneità lo sviluppo.
Nonostante ciò il sito di Wikipedia è diventato in questi ultimi anni lo strumento di consultazione più utilizzato nel web, toccando addirittura picchi di 60 milioni di accessi giornalieri.
Oltre l’italiano (141.000 articoli), abbiamo on-line delle edizioni minori dialettali. Attualmente sono disponibili il napoletano, siciliano, sardo, veneto e friulano.
Una curiosità : il termine wiki deriva da una parola in lingua hawaiana che significa rapido, molto veloce.