Un killer chiamato mercurio

 
  Maggiore durata e consumi ridotti, fino all’80%. Questi sono i fondamentali  vantaggi delle lampadine a fluorescenza rispetto alle tradizionali ad incandescenza. In parecchi paesi – Italia compresa – da un paio di anni sono partite alcune campagne (per es. quella dell’ENEL) per favorire l’acquisto e l’utilizzo di massa delle "compatte" fluorescenti, al fine di abbattere i consumi energetici e produrre di conseguenza meno CO2.

Grazie alla costante riduzione del prezzo di queste lampade -  se ne possono portare a casa oramai anche con un paio di euro -  queste campagne stanno avendo successo e le vecchie a fluorescenza si accendono sempre di meno nelle case degli italiani.

Però… sì, c’è un però: queste lampade hanno nel loro interno dei gas contenenti del mercurio, e questo elemento – come si sa – è altamente inquinante e dannoso per la salute. Può capitare che se ne rompa una maneggiandola.  E poi  c’è il problema di fondo riguardante lo smaltimento, che dovrebbe trattato a parte rispetto alle altre tipologie di rifiuti. 

L’allarme è stato lanciato dall’EPA, l’ente americano per la salvaguardia dell’ambiente, ne potete vedere i dettagli pubblicati ieri nelle pagine del sito MSNBC.com

 

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