Archivi tag: Saviano

Opinionisti opinabili

In Italia  l’intellighentzia ha perso la bussola, e da tempo. Di più, sono proprio gli intellettuali ad  aver cagionato il deragliamento del pensiero moderato vomitando qualsiasi idea che passasse a tiro delle loro gengive. Facciamo qualche esempio? A destra, devi districarti col macete nella selva del turpiloquio di Vittorio Feltri per arrivare, tra un segno dell’ombrello ed una sbuffata, ad affermazioni figlie del suo collaudato equilibrio: “che c***o me ne fotte a me degli immigrati? Io, tra l’altro, se arriva qualche nero che viene a lavorare e casa mia per poche lire sono anche contento“(La7, In Onda, 17/7/2017). E se pensate che la destra non è nuova a pensieri e manifestazioni “rozze” sappiate che anche la sinistra si difende benissino, eruttando assurdità di una sottigliezza criminale: l’eroe anticamorra dei due mondi, Roberto Saviano infatti, tra un selfie impreziosito dal dito medio eretto ed una capatina all’attico di New York, sostiene che «i cattolici non possono influenzare o boicottare nuove leggi. Questo è profondamente ingiusto» ed a nessuno può essere concesso di«fermare il diritto a sognare di avere una famiglia e dei figli, nonostante la propria omosessualità». (L’espresso,Lasciate che i gay adottino bambini, 21/1/2013). Intolleranza, volgarità, pensiero illiberale, mancanza di equilibrio, queste le qualità che deve possedere un “intellettocrate” perchè possa essere osannato da una platea che si ciba d’immondizia.

Buon appetito, Italiani.

 

 

 

Ciechi in bicicletta

R. Saviano

A giudicare dalla presenza nei talk show, dove vengono regolarmente santificate, le idee di sinistra e progressiste dovrebbero essere largamente maggioritarie in questo paese. E invece assistiamo ad una ascesa leghista, e meno dei 5Stelle, inarrestabile. Sospendendo per ora il giudizio su queste formazioni politiche, non si può fare a meno di rilevare come i guru del politically correct siano completamente scollati dalla realtà. Certo, difendono posizioni di comodo e, nel farlo, questi lungimiranti intellettuali, nonostante la continua discesa nei consensi, propongono ancora di soppiantare i cosiddetti “populisti” oggi con una politica intrisa di ideologie ormai ampiamente usurate dalla storia. Insomma, chi ha una grave miopia sull’oggi dovrebbe tornare al comando con idee di ieri. Ma si può chiedere alla gente salire di su un autobus il cui conducente è cieco e che, prima della cecità ha studiato una mappa sbagliata della città? La notizia buona è che il club di intellettuali che ha controllato l’informazione dell’intero Occidente dal ’68 ad oggi, non è più in grado di orientare le masse. E’ la realtà stessa a confutare le sue tesi aprendo la strada ad un mondo nuovo. E’ un’opportunità da cogliere in maniera responsabile: se sarà un mondo migliore dipenderà da tutti noi, non certo da loro.