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Aristotele antifascista

L. Canfora

Qualche giorno fa La Repubblica ha riportato che il professor Luciano Canfora, commentando la versione di greco somministrata ai maturandi del liceo classico, si è così espresso: “è davvero un’ottima scelta perché è stata pensata per fare un dispetto al pessimo ministro dell’Interno che attualmente abbiamo[…] Aristotele era un uomo che la sapeva lunga; bravi. Al ministero hanno scelto un brano che da inizio alla resistenza contro il nuovo fascismo“. Orbene, qualcuno di destra potrebbe arrabbiarsi per il fatto che il noto grecista esprima il suo plauso ad un’operazione di indottrinamento scolastico, per orientare migliaia di studenti. Ma andiamo oltre. Canfora ci informa candidamente che il ministero(ora in mano grillina?) fa politica. Si dovrebbe avere pudore a dire ciò, ma non siamo ipocriti, sappiamo che  la cultura si schiera e fa politica. Non strappiamoci le vesti. Di più, ogni stato usa la cultura per difendere le sue fondamenta. La scuola quindi è, e lo sarà sempre, uno strumento di indottrinamento a sostegno del pensiero prevalente(di sinistra, in questo caso).

Quello che lascia invece interdetti è la scelta di un filosofo per nulla adatto allo scopo. Non è stato naturalmente scelto un brano “qualunque” , il rischio sarebbe stato grosso: Aristotele fu infatti, ed il prof. Canfora lo sa, il precettore di Alessandro Magno, sostenitore di una famiglia rigidamente patriarcale (Politica 1.2-3 e 1.5), teorico come altri filosofi greci, della superiorità degli Elleni rispetto a tutti gli altri popoli, sostenitore, grazie a questa presunta superiorità razziale (Pol 7.7), dell’ l’invasione dell’Asia persiana. Arrivò il nostro a teorizzare giustezza della schiavitù per “natura”. Non ci credete? Ecco il testo: “In realtà, l’essere che può prevedere con l’intelligenza è capo per natura, è padrone per natura, mentre quello che può col corpo faticare, è soggetto e quindi per natura schiavo” (Pol 2 . 1). Siamo forse oltre il nazismo, con lo sguardo moderno. E’ stato somministrato invece un brano sull’amicizia, cosa in generale, assolutamente encomiabile . Si spera che gli studenti, per farsi un’idea complessiva sull’autore, conoscano il resto della filosofiia aristotelica ed il suo pensiero politico che non può certo essere considerato agli antipodi rispetto a quello fascista. Insomma, ammesso e non concesso che quello di Salvini lo sia(non esiste una magistratura che in questo caso dovrebbe intervenire?)  il brano, non solo è stato utilizzato in maniera sfacciatamente strumentale ma, dato il pensiero politico di Aristotele, anche il fine  di  combattere contro ipotetici rigurgiti fascisti è stato clamorosamente mancato. Canfora infondo ci scalda col ghiaccio. O forse no, perché la sparata del professore confida nell’ignoranza degli Italiani.

Tutti hanno a cuore i bambini

Matteo Renzi

Negli ultimi giorni diversi accadimenti e pronunciamenti meritano di essere considerati insieme al fine di interrogarci sul valore dell’ “umano” in Occidente. Iniziamo dal braccio di ferro che il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha ingaggiato con l’Unione Europea per ottenere maggiore assistenza dagli stati membri circa il problema degli sbarchi dei migranti. Ha duramente criticato il suo operato l’altro Matteo “nazionale, Matteo Renzi che, non solo lo ha accusato di aver ”fatto il bullo” con alcune centinaia di poveracci, ma anche di continuare la campagna elettorale mettendo a rischio vite di donne e bambini: “un milione di “I like”, non vale la vita di un solo bambino”, ha dichiarato il politico fiorentino. Tali parole si possono sottoscrivere in nome della sacralità della vita umana ma, in questo caso nessuno ha attentato ad essa: la nave Acquarius è stata scortata in Spagna e nessuno dei suoi passeggeri ha mai rischiato la vita. Sono semplicemente stati dirottati su una destinazione alternativa, rifocillati e scortati da navi della nostra Marina Militare .

Saltando al di là dell’oceano, un giudice canadese ha concesso di registrare all’anagrafe un bambino come “figlio di tre genitori”, due uomini ed una donna. I tre vivono “normalmente” insieme da tempo e dopo la nascita del rampollo la madre non ha voluto conoscere l’identità del padre biologico, facendo valere il principio dell’ “amore” vicendevole a tre. Il giudice, in barba alla legge che non prevede due papà, ha decretato creativamente la tri-genitorialità “nell’interesse del bambino”. E altrettanto interessata ai bambini appare Melania Trump, la moglie del presidente americano, che ha auspicato politica meno inumana. Una politica che permette di separare i bambini messicani dai loro genitori clandestini è naturalmente inaccettabile e si tratta quindi di un parere su cui si può convenire grazie alla sacralità del rapporto genitore-figlio, ma che lascia interdetti circa le modalità: non avrebbe potuto la signora Trump parlare col marito circa la questione invece che strombbazzarla su tutti i media? La cosa puzza molto di vendetta nell’ambito di un matrimonio ampiamente in crisi.

Papa Francesco

E proprio di matrimonio e bambini, questa volta senza alcun secondo fine prevedibile, ha parlato il Papa ieri al forum delle famiglie. Lo ha fatto con particolare chiarezza e passione, tipica di chi capisce che l’Occidente ha perso la rotta. Ha paragonato la nostra società al Nazismo ed ai popoli antichi che si disfacevano dei bimbi malati per difendere “la razza”. Quale Matteo, quale Melania, quale giudice difende quei bambini? Chi difende tutti e sempre i bambini? Ed il fatto di eliminare migliaia di bambini“ coi “guanti bianchi” perché forse affetti da patologia non ci rende meno colpevoli. Ha poi, naturalmente, parlato di famiglia, di matrimonio e della sua sacralità, del perdono necessario perché duri, dell’amore necessario perché cresca, dell’unione di uomo e donna ad immagine di Dio. E, si badi, è stato netto il Papa: questa è l’unica “formula” familiare con il copyright divino: uomo e donna, stop. Accusato anche all’interno della Chiesa di essere un pontefice troppo “progressista”, Francesco si dimostra in questo frangente l’unico vero baluardo contro l’assurdità “progressista”; e quanto ha bisogno l’Occidente di riscoprire principi tanto elementari quanto fondanti, per evitare di continuare a scivolare verso la strumentalizzazione, l’opportunismo, la falsità, figli prediletti dell’egoismo!

Troppo facile

In pieno crisi per il caso ”Acquarius” tra Francia e Italia irrompono nella discussione politica anche i giudizi negativi che ricadono sugli Italiani “cattivi” perché respingono chi è in difficoltà. Lo ha fatto un pezzo grosso della Chiesa cattolica citando un brano del Vangelo e lo ha fatto anche Jacopo Fo durante la trasmissione Agorà di Rai 3 richiamando i Cristiani ai loro principi di accoglienza, pena la discesa automatica all’Inferno. Sì, avete capito bene, proprio Fo, rampollo ormai attempato di una delle famiglie più importanti dell’intellighenzia di sinistra, richiama la Cristianità italiana ai propri principi, quei principi che egli ed i suoi compagni ha tentato di soffocare in ogni modo, sognando un’Europa ed un mondo de-cristianizzato. Ma hanno tentato, lui ed i suoi genitori, di richiamare l’Italia alle comuni radici cristiane quando di doveva votare il divorzio? E per l’aborto come si sono schierati? E per i cosiddetti “diritti civili” sono stati dalla parte dei più deboli (i bambini) o si sono schierati dalla parte dell’egoismo? Ma allora che diritto ha ora il signor Fo, e chi come lui è una bandiera del buonismo, a richiamare questi principi? Nessuno, e infatti l’interesse per la cristianità è solo strumentale: egli prende dal cesto del nemico solo il frutto che gli piace..

Fermo restando che la coscienza di un cristiano deve sempre essere sollecitata da tali accadimenti, interventi come questo rischiano di  irritare chi invece, onestamente, si è sempre battuto per un mondo migliore basato sui cardini della cultura cristiana.   Lo aveva ammesso lo stesso Fo in un suo libro che “dobbiamo in gran parte al Cristianesimo se oggi il mondo ci appare meno inumano, sadico e violento che in passato.” quindi stia sereno che di Cristiani impegnati  se ne troveranno sempre, ma certo non perchè lui li chiama a raccolta..