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#Io sto con Chicco

Non ci crederete, ma questo video ha creato l’indignazione di molti politically correct. E’ solo una pubblicità, ci sono imprecisioni  e Chicco lo fa solo per soldi. D’accordo. Ma che c’è di male ad invitare a fare all’amore e quindi figli? Lo si diceva pure nel ’68: “fate l’amore e non la guerra!” Pure questo è messo ora in discussione in un paese afflitto da denatalità? Qualcuno si offende a causa dell”indottrinamento della teoria gender“? Pazienza, i bambini nascono normalmente quando uomini e donne fanno l’amore!

Tutti hanno a cuore i bambini

Matteo Renzi

Negli ultimi giorni diversi accadimenti e pronunciamenti meritano di essere considerati insieme al fine di interrogarci sul valore dell’ “umano” in Occidente. Iniziamo dal braccio di ferro che il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha ingaggiato con l’Unione Europea per ottenere maggiore assistenza dagli stati membri circa il problema degli sbarchi dei migranti. Ha duramente criticato il suo operato l’altro Matteo “nazionale, Matteo Renzi che, non solo lo ha accusato di aver ”fatto il bullo” con alcune centinaia di poveracci, ma anche di continuare la campagna elettorale mettendo a rischio vite di donne e bambini: “un milione di “I like”, non vale la vita di un solo bambino”, ha dichiarato il politico fiorentino. Tali parole si possono sottoscrivere in nome della sacralità della vita umana ma, in questo caso nessuno ha attentato ad essa: la nave Acquarius è stata scortata in Spagna e nessuno dei suoi passeggeri ha mai rischiato la vita. Sono semplicemente stati dirottati su una destinazione alternativa, rifocillati e scortati da navi della nostra Marina Militare .

Saltando al di là dell’oceano, un giudice canadese ha concesso di registrare all’anagrafe un bambino come “figlio di tre genitori”, due uomini ed una donna. I tre vivono “normalmente” insieme da tempo e dopo la nascita del rampollo la madre non ha voluto conoscere l’identità del padre biologico, facendo valere il principio dell’ “amore” vicendevole a tre. Il giudice, in barba alla legge che non prevede due papà, ha decretato creativamente la tri-genitorialità “nell’interesse del bambino”. E altrettanto interessata ai bambini appare Melania Trump, la moglie del presidente americano, che ha auspicato politica meno inumana. Una politica che permette di separare i bambini messicani dai loro genitori clandestini è naturalmente inaccettabile e si tratta quindi di un parere su cui si può convenire grazie alla sacralità del rapporto genitore-figlio, ma che lascia interdetti circa le modalità: non avrebbe potuto la signora Trump parlare col marito circa la questione invece che strombbazzarla su tutti i media? La cosa puzza molto di vendetta nell’ambito di un matrimonio ampiamente in crisi.

Papa Francesco

E proprio di matrimonio e bambini, questa volta senza alcun secondo fine prevedibile, ha parlato il Papa ieri al forum delle famiglie. Lo ha fatto con particolare chiarezza e passione, tipica di chi capisce che l’Occidente ha perso la rotta. Ha paragonato la nostra società al Nazismo ed ai popoli antichi che si disfacevano dei bimbi malati per difendere “la razza”. Quale Matteo, quale Melania, quale giudice difende quei bambini? Chi difende tutti e sempre i bambini? Ed il fatto di eliminare migliaia di bambini“ coi “guanti bianchi” perché forse affetti da patologia non ci rende meno colpevoli. Ha poi, naturalmente, parlato di famiglia, di matrimonio e della sua sacralità, del perdono necessario perché duri, dell’amore necessario perché cresca, dell’unione di uomo e donna ad immagine di Dio. E, si badi, è stato netto il Papa: questa è l’unica “formula” familiare con il copyright divino: uomo e donna, stop. Accusato anche all’interno della Chiesa di essere un pontefice troppo “progressista”, Francesco si dimostra in questo frangente l’unico vero baluardo contro l’assurdità “progressista”; e quanto ha bisogno l’Occidente di riscoprire principi tanto elementari quanto fondanti, per evitare di continuare a scivolare verso la strumentalizzazione, l’opportunismo, la falsità, figli prediletti dell’egoismo!

Attenti al “dimorfismo”

Il fenomeno biologico della differenza morfologica legata al sesso nell’ambito della stessa specie si chiama dimorfismo. Al di là del nome esotico tutti ne abbiamo esperienza. Il dimorfismo è quindi tipico della riproduzione sessuata e si manifesta con dimensioni e caratteri fenotipici differenti: il fagiano maschio, ad esempio, è caratterizzato da dimensioni maggiori ed una livrea più variopinta rispetto alla femmina, così come il leone è più grosso e presenta una criniera rispetto alla leonessa. Alche nella specie umana è presente un netto dimorfismo: gli studenti in medicina del primo anno imparano a conoscere il fatto che il volume cranico maschile è maggiore, che i muscoli sono più sviluppati, che le ossa sono più dense a fronte di una maggior quantità di acqua nell’intero organismo. Il tutto è regolato, naturalmente, dai geni che danno ragione delle differerenze, a loro volta giustificate da divergenti produzioni proteico-ormonali.

Orbene, tradizionalmente, gli organizzatori di manifestazioni sportive hanno tenuto ben presente tali differenze ed infatti, le discipine sono divise in base ai generi di sesso. Voi fareste correre i 100 metri piani a uomini e donne insieme? Fareste scontrare a football due squadre di sesso diverso? E che dire poi degli sport in cui ci si picchia a vicenda? Pensereste mai a combattimenti misti? No eh?

Ebbene qualcuno ci ha pensato accettando l’iscrizione del transgender Fallon Fox alla UFC. Si tratta di un’amena variante di combattimento in cui pochi sono i colpi vietati, quindi si possono dare testate, calci, pugni, ginocchiate etc.. Insomma, i combattenti possono darsele di santa ragione! Ecco che nel 2013 il nostro transgender riesce a farsi accreditare nella disciplina femminile, iniziando una brillante carriera. E’ accettabile? Vi sembra possibile che qualche maschio, dopo un intervento chirurgico che ha eliminato”qualcosa” ottenga  la “patente” di picchiare una donna? Sì? Proviamo a chiederlo a chi ha assaggiato i colpi del nostro/a atleta? “Ho combattuto contro molte donne e non ho mai sentito la forza che ho sentito in un combattimento come quella che ho fatto quella notte. Non posso rispondere se è perché è nata o non è nata così perché non sono un dottore. Posso solo dire che non mi sono mai sentita così sopraffatta in vita mia, e sono una femmina anormalmente forte da parte mia “, Così si è espressa la campionessa UFC nel 2014 Tamikka Brents dopo aver rimediato una frattura dell’orbita e vari punti di sutura al capo .” La sua presa era diversa, di solito potevo svincolarmi da essa contro altre femmine, ma non potevo affatto muovermi nella presa di Fox … “. Nel video del combattimento la campionessa è costantemente sovrastata dal transgender che la massacra di pugni.

Pensate che siano americanate? In Italia, in serie A2, gioca da qualche anno nella Lega Femminile Volley la/lo transgender Tifanny Pereira da Abreu. Siccome si tratta di una schiacciatrice, le avversarie non sprizzano gioia nel sapere che dovranno rispondere a schiacciate da parte di chi, è cresciuta nell’ “ambiente ormonale”maschile. Possiamo ritenere che sia una donna a tutti gli effetti? Lei viene difesa affermando che “Prima schiacciava a 3,60 metri, ora a 3,15”, ma le sue ossa, i muscoli e l’agonismo sono diventate identiche a quelle femminili? “Nello sport non fanno vincere le gambe lunghe, i muscoli possenti, e gli scatti fulminei” dice la Tifanny, ma è proprio vero? E se fosse vero il contrario? “Cosa succede se andiamo in Brasile, ingaggiamo tre trans e le portiamo a giocare nel campionato di A2 femminile? Vinciamo il campionato.”,  ha tuonato il direttore generale di una squadra avversaria, Emanuele Catania. E vogliamo sentire le parole di una pallavolista “donna”? «Stanno barando: fanno giocare un uomo al posto di una donna, contro altre donne. [..]Non ci sono operazioni od ormoni che tengano. E, detto da una donna, non è cavalleresco che un uomo schiacci (su) una donna. E’, in definitiva, un gesto da vigliacchi“.

Per non essere vigliacchi si dovrebbe saggiamente mettere da parte l’ideologia gender per tornare a principi che tengono in conto della biologia..e del buon senso.

Il mondo al contrario

Roma. Asilo nido. Una coppia gay chiede alla direzione la cancellazione della festa della mamma e del papà. La direzione concede. Le naturali proteste dei genitori arrivano in Comune. Il comune a 5Stelle dà ragione alla scuola, le feste non s’anno da fare! Perchè? «Le due secolari celebrazioni sono ideologiche e divisive e quindi ormai da cancellare con una più inclusiva festa della Famiglia». Avete capito? Papà e mamma sono vecchi e divisivi. Punto

Innanzitutto ringrazio le sindache Raggi ed Appendino per aver finalmente fatto capire cosa ne pensa in materia di bioetica il Movimento, cioè dove si colloca ideologicamente, può servire per il futuro. Già, proprio il futuro mi preoccupa: oltre a mancare un riferimento di morale ”naturale” manca anche il rispetto. Ma nella società liquida relativista la libertà degli altri non dovrebbe finire quando inizia la nostra? Neanche questo si vuole concedere? Se come juventino voglio festeggiare mi sarà vietato per non dare fastidio ai torinisti? Facciamo la festa di “tutte le squadre”? Ho capito bene che  la libertà del politically correct è preminente su quella di tutti? Siamo ben messi…