Tutto oro quel che luccica? E’ indubbio proclamare che Facebook sia stato il maggior successo nel 2008 tra i social network nel mondo ed anche qui in Italia, ove se ne stente parlare sempre più, tv e carta stampata compresa.
Partito quasi per gioco – come mezzo di aggregazione fra universitari americani – pare che, a detta del suo fondatore, gli utenti registrati siano arrivati ora alla spaventosa cifra di 150 milioni. Piace a tutti – sono 35 le lingue contemplate – e a giovani e meno giovani. La gran parte sono studenti ma pure degli ex, che utlizzano Facebook anche per rintracciare i vecchi compagni di scuola… Una moltitudine che scrive di sè, mostra sue immagini e chatta allegramente.
Naturalmente, un motivo del successo, è tutto gratis. Qualcosa però in realtà paghiamo in termini della perdita della nostra privacy. I regolamento prevede che foto, video, testi ed info di ogni utente siano diventino di proprietà del sito che ha il diritto di venderli a chiunque ne faccia richiesta.
Parecchi si lamentavano di Google che – grazie ai milioni e milioni di parole chiave inserite nel suo motore di ricerca – poteva assumere i connotati di un "Grande Fratello", ma Facebook ha delle potenzialità quasi maggiori, raccogliendo dati ancor più confidenziali sul singolo individuo. Con il rischio poi, come è successo in altri ambiti simili, che questi dati personali possano essere sottratti illegalmente al proprietario.
Tuttavia, ognuno è libero di scegliere se ne vale la pena. E – come dimostrano i numeri – oggi come oggi ad un sacco di gente poco importa il discorso privacy a fronte di divertirsi con un bel "giocattolo mediatico".
Girare per le strade di Roma del 320 d.C.? Da oggi si può grazie a Google Earth, che – dopo aver fatto scoprire ogni angolo del nostro pianeta – adesso fa che tornare indietro nel tempo offrendoci questa ricostruzione virtuale in cui potremo visitare il Colosseo, il Circo Massimo, Il Foro e migliaia di altri edifici spostandoci solo con il mouse.
Il cinema ha preso spunto svariate volte dal fenomeno di internet per creare delle belle pellicole ma anche di veramente brutte.
Riprendiamo il tema "motori", e andiamo oltre i carburanti liquidi o gassoni che siano… ecco la propulsione totalmente elettrica su quattro ruote di serie che sta diventando realtà. E sarà una bella realtà dato che la carrozzeria è stata curata niente meno da Pininfarina, mentre le innovative batterie a polimeri di litio le forniranno i francesi della Bollorè.
Stasera ho letto sul portale dell’
Dall’anno scorso
L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Name and Numbers) – come cita
Negli ultimi tempi diverse voci girano sul conto di Bill Gates, voci che parlano del suo futuro non più legato alla sua creazione, la onnipresente Microsoft.
Grande successo per l’ultima release del browser della volpe, la terza. I download dei pacchetti d’installazione – nella giornata del 17 di giugno – sono stati ben 8 milioni, roba da guiness dei primati!
E’ in corso
Si può percorrere una strada che porti all’uso concreto di fonti energetiche alternative a quelle attuali e a quella nucleare che qualcuno tenta di riproporre qui Italia dopo che era stata messa al bando parecchi anni fa? Si può. E’ una strada difficile, irta di ostacoli e di sacrifici, ma si può e si deve fare per non distruggere definitivamente questo nostro pianeta già seriamente mal messo.
Ai più il nome "pirata" evoca quei film avventurosi in cui un veliero dalla ciurma poco raccomandabile solcava – attorno al 1700 – i mari dei Caraibi in cerca di prede appetibili… ma non tutti sanno che i pirati esistono anche nel 21.esimo secolo: hanno solamente abbandonato i velieri per passare a mezzi – ed armi – adeguati alla nostra epoca.
Fu l’epoca d’oro delle esplorazioni spaziali, USA e URSS si fronteggiavano apertamente in quella entusiasmante corsa nello spazio che ebbe il suo culmine nello sbarco del primo uomo sulla Luna grazie all’Apollo 11. Era il 20 luglio del 1969, una data che rimase nei libri di Storia. Poi seguirono altre missioni del programma Apollo, che terminò nel giro di appena solo due – ma intensi – anni.
Guardate bene la foto. Una specie di floppy con a fianco una microcassetta? No, è un laser disk – l’antenato degli odierni dvd – confrontato con le dimensioni di una normale cassetta VHS. Incredibile, forse nessuno se li ricorda, ma i primi dischi ottici erano proprio dei padelloni enormi! Per chi volesse saperne di più, su
A seguito dello scarso interesse suscitato l’anno scorso dall’uscita dell’ultima versione del sistema operativo della Microsoft, il Vista, la casa americana sta correndo ai ripari. In effetti – sia privati che aziende – stanno tenendosi stretto l’XP, performante ed affidabile.