Profondo rosso

Il novanta per cento dei casi di omicidio di cui sono vittima bambini sotto i sei anni avviene per mano della madre.” In questo modo agghiacciante esordisce un articolo di ottobre del 2016  in  fanpage.it . Nonostante l’infanticidio sia solo la punta dell’iceberg della violenza sui più indifesi, ne avete sentito parlare in mezzo al bombardamento mediatico riguardo alla violenza sulle donne? Qualcuno sul red carpet di Cannes ha tuonato contro le violenze sui bambini da parte delle madri? La Boldrini se ne sta occupando? Premi letterari contro l’infanticidio ce ne sono? E marce pro-bambini? Le vittime scampate alle violenze vengono ricevute dal Presidente della Repubblica? Noo? Come mai?

Certamente le violenze sulle donne da parte degli uomini sono da condannare, e le condanniamo anche noi. Certamente sono raccapriccianti  i crimini perpetrati da preti e maestre sui bambini. Ma se dobbiamo fare una scala di scelleratezze voi mettereste questi reati davanti alle violenze delle madri, coloro che che generano la vita e la dovrebbero promuovere? La vita nega sè stessa, c’è qualcosa di peggiore? E nonostante questi casi non siano pochi(più di uno al mese) gli infanticidi non hanno mai ottenuto un contatore che ricordi alla gente quanti ne sono avvenuti nel corso dell’anno. Non è l’uomo nero incappucciato a fare del male ai bambini, ma chi gli ha dato la vita, chi li ha accuditi, curati e amati fin dalla nascita“.  Ne parliamo? Lo evitiamo? “L’omicidio dei bambini rappresenta la forma più grave, ed irreversibile, di violenza, secondo l’OMS e la Convenzione dell’ONU“, ciononostante l’impegno mediatico per risolvere il fenomeno è minimo rispetto a quello profuso in difesa della donna. Forse perchè l’oggetto del crimine è totalmente indifeso? Forse perchè si dovrebbe riesaminare quale modello la civiltà occidentale si è dato per la donna “moderna”? Che fine potrà fare l’istinto materno se le ragazzine vengono lusingate da modelli che spaziano dalla shopping girl all’astronauta, dalla donna in carriera all’eroina sul piede di guerra? Continueremo con politiche che dedicano scarsa attenzione alla donna madre ed alla famiglia in genere? Continueremo con la cultura dell’indipendenza femminile a tutti i costi?

Nessun dubbio? Ma provate solo a ricordare! Quando eravate piccoli, tutti voi, persino le femministe ed i politically correct lo sono stati, avevate solo bisogno di accudimento e sensibilità, non di unghie lunghe o colpi da Karate. Non vi ho convinti, eh? Eccerto, i bambini non votano e non acquistano. Meglio l’estinzione che perdere le elezioni.

 

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