Il wireless fa male?

news_b6e29008875f4951.pngE’ giustificato questo allarmismo che si sta diffondendo, vedi per esempio la recente decisione di “zittire” gli apparati wireless dalla biblioteche di Parigi?
Un AP (access point) irradia al suo intorno meno mWatt di un cellulare, ed inoltre si consideri che il telefonino – se non usa l’auricolare o il vivavoce – lo si tiene attaccato alla testa, mentre l’antennina dell’AP puo’ essere distante n metri. Teniamo presente che l’intensità di campo irradiato da un’antenna decresce con il quadrato della distanza!
Essendo che la pericolosità delle emissioni radio diminuisce con l’aumentare della frequenza, si può affermare che – a parità di potenza – addirittura il cordless di casa sarebbe in teoria più dannoso, lavorando a 1900 MHz contro i 2400 MHz degli access point.
C’è un ultimo punto che però gioca a sfavore del wireless, ovvero che l’AP irradia il segnale ventiquattr’ore al giorno. Bisognebbe quindi capire come reagisce il nostro organismo all’accumulo di radiazioni di bassa dannosità, rispetto alla ricezione di brevi od istantanee ricezioni di radiazioni di medio-alta dannosità.
Temo che la risposta la sapremo con certezza solo fra una ventina o più anni. Sta di fatto – questo è sicuro – che ci sono e ci saranno pericoli ben più concreti per la nostra salute… fumo ed alcol, per citare i più deleteri.
Da leggere gli approfondimenti su WebNews
e su Free-milk.org

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