Ricapitolando il falso

I disegni del 1874 di Haeckel

È imbarazzante, ma vero: alcuni dei disegni più influenti nella storia della biologia sono sbagliati, esagerati per adattarsi a una tesi” tuona schiettamente The New Scientisti riferendosi ai disegni di Haeckel. Ma, attenzione, nonostante la deliberata falsificazione sia conosciuta da tutto il mondo scientifico, le tavole dello scienziato tedesco, svecchiate ed abbellite, fanno ancora bella mostra di sé su alcuni libri scolastici dei nostri figli. Difficile a credere? Si sfoglino allora le pagine che riguardano la riproduzione umana oppure si salti al capitolo dell’evoluzione darwiniana, le si potranno scoprire tra le ”prove” della stessa. Provare per credere.

L’evoluzionista tedesco Ernst Haeckel dalla fine dell’800 prese a sostenere la “biogenetica” e cioè che “ontogenesi ricapitola la filogenesi”: con la forma degli embrioni delle specie viventi era per lui possibile risalire alle specie estinte da cui derivavano, andando così a colmare l’imbarazzante carenza di prove scientifiche a favore della teoria darwiniana. E siccome si dovevano fornire delle “prove” alla comunità scientifica decise di costruirsele. Il risultato furono dei disegni in cui egli comparava embrioni di diverse specie adattandoli liberamente ai sui scopi: “Haeckel non solo tolse o aggiunse organi ma alterò anche la scala per esagerare le similitudini tra le specie anche quando c’erano differenze di dimensione di 10 volte“. ii Insomma, i disegni di Haeckel “sembrano dimostrarsi uno dei più famosi falsi della biologia” iii e quando fu sorpreso con le dita nella mermellata Haeckel si difese tirando nella mischia altri scienziati “dovrei considerarmi condannato e annichilito, se non avessi la consolazione di vedere accanto a me sul banco degli imputati centinaia di colleghi colpevoli, tra cui molti dei più fidati osservatori e dei più stimati biologi. La grande maggioranza di tutti i diagrammi presenti nei migliori testi di biologia, nei trattati e nei giornali presenta lo stesso grado di “falsificazione”, in quanto sono tutti inesatti e più o meno manipolati, schematizzati e costruiti“.iv Ma questa sua ammissione fu stranamente dimenticata.

Anche se la scienza moderna sa che “ La legge biogenetica è sicuramente morta stecchitav i sui colpi di coda, camuffati da rigorosi studi geneticivi, arrivano fino ai nostri giorni. Nel libro delle scuole medie inferiori che chi scrive ha sotto mano il confronto è tra embrioni di pollo e dell’uomo e si sostiene che “all’inizio gli embrioni si assomigliano molto“. Ovviamente, embrioni con pochissime strutture biologiche si assomiglino tra loro; di più, l’ovulo appena fecondato è presumibilmente pressochè identico, e allora? Una Ferrari rossa ed una 500 possono essere confuse se appaiono come puntini rossi osservati a grande distanza, mentre diventano distinguibili quando s’avvicinanano a chi osserva. Una grande scoperta quindi, tanto da gareggiare con quella dell’acqua calda. Ma un tale ragionamento può sostenere “parantele evolutive”?

Ma perchè mai dovremmo preoccuparci della presenza di tali anacronismi truffaldini nei libri di testo? Prima di tutto perchè puzza alquanto di ideologia che un tale falso scientifico campeggi ancora sui testi delle scuole dell’obbligo, eppoi perchè la superficialità delle “ricapitolazione” embriologica ha già fatto un sacco di danni, ed in molti ambiti. La teoria di Ernst Haeckel infatti, asserisce che un organismo più evoluto ha qualcosa in più rispetto a quello meno evoluto, ed il giochino funziona per addizione: il più evoluto ha qualcosa in più di cui l’altro è sprovvisto. E qui sta il cuore della questione.

S. J. Gould

S. J. Gould, uno dei massimi evoluzionisti del secolo scorso, si occupòvii ampiamente delle nefande conseguenze dell’affermazione della “teoria della ricapitolazione”: l’uso strumentale della biologia a fini ideologici portò alla legittimazione di eccessi non solo nel campo della antropologia criminale lombrosiana e della psicologia infantile, ma fornì anche il substrato pseudoscientifico a condotte imperialiste e persino alla teoria della razza nazista. “Per chiunque voglia affermare l’ineguaglianza innata delle razze,pochi argomenti biologici possono essere più attraenti della ricapitolazione,con la sua insistenza sul fatto che i bambini delle razze superiori (inevitabilmente i propri) passano attraverso e oltre le condizioni permanenti degliadulti delle razze inferiori»viii Di più, popoli più poveri e donne presenterebbero le stimmate “infantili” che li renderebbero “bisognosi” di essere tutelati da popoli più evoluti e padri/mariti. Ecco giustificato ” a fin di bene” imperialismo e paternalismo. Fu quindi naturale buttarsi a studiare polpacci, ombelichi, nasi e cervelli per riconoscervi inequivocabilmente elementi primitivi/infantili.

Ma il fenotipo, le caratteristiche espresse, può essere strumentalizzato a piacimento: così dagli anni ’20 con la pedomorfosi, la ricapitolazione fu usata per giudicare H. sapiens superiore agli altri primati non per essere “più avanti” ma al contrario, per essersi arrestato prima nello sviluppo, ad un livello più infantile degli altri quadrimani, un livello, ben inteso, “ora foriero di novità a venireix , e questo grottesco sviluppo della teoria serpeggia vitale persino ai nostri giorni. E come la mettiamo con la grande mole di “fatti” che decretavano come inferiori neri e donne perchè morfologicamente più infantili? Per evitare che queste fino a quel punto svantaggiate categorie potessero divenire di botto superiori furono presi in considerazione caratteri diversi attestanti a loro volta che ” la razza bianca” sembra essere la più progredita, poiché è la più ritardata“.x Nonostante Gould riconoscesse alla scienza una valenza conoscitiva, seppure “spesso ottusa ed errata“, questo voltagabbanismo scientifico lo spinse ad affermare “«Critico […] il mito che la scienza stessa sia un’impresa obbiettiva […] è un fenomeno sociale, dunque è inevitabilmenteattraversata dalle ideologie, dai conflitti, dagli interessi che animano la società […] La maggioranza dei suoi cambiamenti nel tempo non registra un avvicinamento alla verità assoluta, ma il mutamento dei contesti culturaliche la influenzano così fortemente». xi

E’ quindi così strano immaginare che la longevità del riconosciuto falso scientifico di Haeckel sia tale in quanto ancora funzionale al main stream odierno? Non riusciamo proprio a vederci una giustificazione scientifica per abomini di ogni sorta? Salta in mente, ad esempio, che se in stadi iniziali dell’embriogenesi siamo simili ad animali, non sussiste alcun problema etico a far scempio di quelle vite.

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i Matthew Cobb, How fudged embryo illustrations led to drawn-out lies, The New Scientist, 05 Jan 2015; https://www.newscientist.com/article/mg22530041-200-how-fudged-embryo-illustrations-led-to-drawn-out-lies/

ii Elizabeth Pennisi, “Haeckel’s Embryos: Fraud Rediscovered”, Science, 5 septembre 1997, DOI: 10.1126/science.277.5331.1435a

iii Ibidem

iv Francis Hitching, The Neck of the Giraffe: Where Darwin Went
Wrong
, Ticknor and Fields, New York, 1982, p. 204

v Keith S. Thomson, Ontogeny and Phylogeny Recapitulated

vi T. Domazet, D. Tautz. A phylogenetically based transcriptome age index mirrors ontogenetic divergence patterns. Nature, 2010; 468 (7325): 815 DOI: 10.1038/nature09632; A. T. Kalinka, and coll. Gene expression divergence recapitulates the developmental hourglass model. Nature, 2010; 468 (7325): 811 DOI: 10.1038/nature09634

vii S. J. Gould, Ontogenesi e Filogenesi (1977)

viiiIbidem p. 122

ix Ibidem p. 127

x Ibidem p. 128

xi S. J. Gould, Intelligenza e pregiudizio, p.43

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