Idee iperboliche

Colpisce l’immaginazione il titolo di un articolo recente di Le Scienze: ” Un meteorite di un’altra stella colpì la Terra nel 2014?” Titolo affascinanante, nessuna sostanza. Basta infatti leggere un po’ per capire che i risultati dello studio che ne è alla base sono inficiati da un altissimo grado di incertezza. La conclusione di Avi Loeb ed Amir Siraj che la terra sarebbe stata colpita da un bolide interstellare in Papua Nuova Guinea nel 2014, è infatti estrapolata da una banca dati che non è nata allo scopo. Di più, come afferma Lindley Johnson della NASA, l’inaffidabiklità dei dati e dei calcoli è tale da porre lo studio oltre ” il punto di rottura della credibilità.”

E allora perchè parlarne? Perchè si può catturare l’attenzione dei lettori con un titolo ad effetto e soprattutto si può riparlare della minestra riscaldata della “panspermia”: l’idea centrale è che un oggetto possa arrivare da un’altra stella sulla terra inseminandola di batteri nati altrove. E se vi chiedete perchè cercare spiegazioni tanto “esose”, l’articolo stesso chiarisce che la comparsa della vita sul nostro pianeta si è verificato con una “rapidità scioccante” , inspiegabile con le nostre conoscenze. Da qui la tentazione di spostarne altrove la sua origine. Ma tali ipotesi poco credibili e meno ancora dimostrabili. Colpiscono l’immaginazione, distogliendola dalla consapevolezza che il mistero delle origini sia dannatamente impenetrabile.

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