Siamo alle solite: osannato dai più, grazie al fondamentale aiuto per reperire qualsivoglia informazione tra le miliardi di pagine disponibili nell’universo di internet, ogni tanto contro Google si leva – e non a torto – qualche voce per reclamare la violazione di qualche aspetto della nostra privacy.
Mi riferisco alla sua ultima funzionalità, lo Street View. Se già con Maps e con Earth riuscivamo a capire zoomando per esempio che autovetture fossero parcheggiate sulla strada davanti casa nostra, ora con Street View, Google si cala direttamente dentro le vie delle – per ora – grandi città e ci fa vedere tutt’intorno come stessimo là passeggiando.
Ma come viene realizzato tutto ciò? Semplicemente un autoveicolo percorre su e giù la città con in cima un apparecchio fotografico che scatta foto in continuazione. Una volta terminato il giro, un software fa un intelligente “collage” ed il gioco è fatto!
E qui iniziano i problemi… in queste foto possono finire casualmente persone, cose, situazioni che poi saranno di dominio pubblico. Paesi come
[via www.zeusnews.com]