CRsetteteeee

CRsettetee. Restiamo coi piedi per terra. Tuttosport titola “Tu scendi dalle stelle” perchè Ronaldo è arrivato a Torino e questa mattina c’erano già ad osannarlo migliaia di tifosi di fronte al centro medico della Juventus. Voglio sorvolare sull’eccessiva enfasi dedicata all’evento e sul discorso dell’ “eticità” di un’operazione pallonara da 357 (!) milioni di euro. Rilevo invece che è già iniziata l’aticofilia (sperare nel fallimento altrui) dei non Juventini. Tutti i “gufi”, lo so, stanno covando nelle viscere una frase che sperano prima o poi di far esplodere: “la Juve non vince la coppa neanche con Ronaldo!” Io invece auguro agli amici bianconeri di vincerla ‘sta diavolo di coppa! In effetti, sembra essere in questo momento il numero uno al mondo, quindi soldi ben spesi per la Juve. Ma il punto non sta qua. Il punto è che Ronaldo è un mito e diventerà, se non lo è già, un “idolo” per una marea di ragazzi e bambini italiani.

Ma tale “idolo” ha da insegnare anche fuori dal campo?  Già perchè in questo momento di crisi morale dell’Occidente, ahimé, sono le star dello spettacolo e dello sport a fungere da modello. E Cristiano come modello fuori dal campo non è un granché. «A mio figlio una madre non serve, gli basto io» ha tuonato nel 2015 CR7 per giustificare che aveva commissionato un figlio tramite maternità surrogata. Per chiarire, “Cristianuccio” ha raccolto almeno tre volte il suo seme e lo ha consegnato ad una o più donne che per nove mesi gli hanno fatto, si dice dietro compenso milionario,  da “incubatrice”. Alla faccia del progressismo femminista, in questo modo sono venuti al mondo Cristiano Jr e due gemellini che Ronaldo si è cresciuti da solo: “La madre del bebè e io abbiamo concordato[…]che mio figlio resti sotto la mia esclusiva tutela“, aveva detto per il primo. Ma alla fine evidentemente, la legittima voglia  di maternità  dell’attuale compagna ha avuto il sopravvento sull’egoismo del “fenomeno”: l’anno scorso è finalemnte nata, questa volta normalmente, Alana Martina. E cosa racconterà Ronaldo ai primi tre quando capiranno cosa ha fatto il padre? “…Gli racconterò quello che ho fatto e tutto quello che mi è passato per la testa in quel momento”. Con questa risposta “a minchia” come si dice in Sicilia, “Cristianuccio” ha dimostrato che di fenomenale ha anche la faccia…tosta. CRsetteteee, svegliamoci! Ronaldo non è un dio in terra, ma solo un grande “tiracalci”! Solo come tale dobbiamo ammirarlo. CRsettetee a tutti.

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