Da un’idea cresciuta in Italia, si sta concretizzando sempre più la possibilità che INTERNET possa avere il Premio Nobel per la Pace l’anno prossimo. Queste le motivazioni, espresse nel manifesto ufficiale:

Da un’idea cresciuta in Italia, si sta concretizzando sempre più la possibilità che INTERNET possa avere il Premio Nobel per la Pace l’anno prossimo. Queste le motivazioni, espresse nel manifesto ufficiale:

Mi riferisco a Firefox, il browser di casa Mozilla che per fronteggiare gli attacchi di vecchi e nuovi rivali – quali Explorer, Chrome, Opera, Safari - esce oggi con la versione 3.5, proprio ad un anno dalla numero 3.
In un anno gli sviluppatori hanno migliorato il loro prodotto sia in termini di performance che di nuove funzionalità. Il dettaglio di tutto cio’, ed altro ancora, lo potete trovare nelle pagine di Mozilla Italia.
E’ il nuovo motore di ricerca realizzato dalla Microsoft, quello che dovrebbe assumere il ruolo di anti-google, attualmente rivestito – con fatica – da Yahoo.
A dir la verità, Bing non è nient’altro che la riedizione dei vecchi Live Search, Windows Live Search e MSN Search, ma questa volta – assicurano a Redmond – il motore avrà maggior successo e sarà in grado di competere con il monopolio di Google, che in questi ultimi anni ha raggiunto quote di mercato attorno all’85-90 %.
Proviamolo quindi, su www.bing.com
Siamo alle solite: osannato dai più, grazie al fondamentale aiuto per reperire qualsivoglia informazione tra le miliardi di pagine disponibili nell’universo di internet, ogni tanto contro Google si leva – e non a torto – qualche voce per reclamare la violazione di qualche aspetto della nostra privacy.
Mi riferisco alla sua ultima funzionalità, lo Street View. Se già con Maps e con Earth riuscivamo a capire zoomando per esempio che autovetture fossero parcheggiate sulla strada davanti casa nostra, ora con Street View, Google si cala direttamente dentro le vie delle – per ora – grandi città e ci fa vedere tutt’intorno come stessimo là passeggiando.
Ma come viene realizzato tutto ciò? Semplicemente un autoveicolo percorre su e giù la città con in cima un apparecchio fotografico che scatta foto in continuazione. Una volta terminato il giro, un software fa un intelligente “collage” ed il gioco è fatto!
E qui iniziano i problemi… in queste foto possono finire casualmente persone, cose, situazioni che poi saranno di dominio pubblico. Paesi come
[via www.zeusnews.com]
Tutto oro quel che luccica? E’ indubbio proclamare che Facebook sia stato il maggior successo nel 2008 tra i social network nel mondo ed anche qui in Italia, ove se ne stente parlare sempre più, tv e carta stampata compresa.
Partito quasi per gioco – come mezzo di aggregazione fra universitari americani – pare che, a detta del suo fondatore, gli utenti registrati siano arrivati ora alla spaventosa cifra di 150 milioni. Piace a tutti – sono 35 le lingue contemplate – e a giovani e meno giovani. La gran parte sono studenti ma pure degli ex, che utlizzano Facebook anche per rintracciare i vecchi compagni di scuola… Una moltitudine che scrive di sè, mostra sue immagini e chatta allegramente.
Naturalmente, un motivo del successo, è tutto gratis. Qualcosa però in realtà paghiamo in termini della perdita della nostra privacy. I regolamento prevede che foto, video, testi ed info di ogni utente siano diventino di proprietà del sito che ha il diritto di venderli a chiunque ne faccia richiesta.
Parecchi si lamentavano di Google che – grazie ai milioni e milioni di parole chiave inserite nel suo motore di ricerca – poteva assumere i connotati di un "Grande Fratello", ma Facebook ha delle potenzialità quasi maggiori, raccogliendo dati ancor più confidenziali sul singolo individuo. Con il rischio poi, come è successo in altri ambiti simili, che questi dati personali possano essere sottratti illegalmente al proprietario.
Tuttavia, ognuno è libero di scegliere se ne vale la pena. E – come dimostrano i numeri – oggi come oggi ad un sacco di gente poco importa il discorso privacy a fronte di divertirsi con un bel "giocattolo mediatico".
Girare per le strade di Roma del 320 d.C.? Da oggi si può grazie a Google Earth, che – dopo aver fatto scoprire ogni angolo del nostro pianeta – adesso fa che tornare indietro nel tempo offrendoci questa ricostruzione virtuale in cui potremo visitare il Colosseo, il Circo Massimo, Il Foro e migliaia di altri edifici spostandoci solo con il mouse.
Sul sito di Google Earth oltre a tutte le spiegazioni del caso (in italiano), si possono trovare dei filmati da YouTube che mostrano una panoramica di quanto sui può vedere.
[via AB Techno Blog]
L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Name and Numbers) – come cita Notebookitalia.it – sta preparando una rivoluzione nel campo delle estensioni dei domini. A breve, chi registrerà un sito, potrà scegliersi una estensione qualsiasi, anche di fantasia, al posto delle tradizionali .com, .it, .net eccetera.
Il lato negativo di questa novità sarà però il prezzo che si dovrà pagare a questa organizzazione, che pare sia fino a migliaia di volte più alto rispetto alle tariffe attuali.
E’ in corso "La settimana della Sicurezza in Rete" una campagna nazionale di sensibilizzazione per la protezione e la sicurezza online, sponsorizzata da alcuni noti nomi del settore informatico e non, e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.
L’obietiivo è quello di aiutare gli utenti della Rete a difendersi dalle minacce che può riservare Internet. Degne di nota le pagine dei consigli dedicati ai ragazzi, alla scuola e alla famiglia.
Appelli per bambini malati, petizioni di qualsiasi genere, foto di situazioni incredibili, ricerche di persone scomparse nel nulla: tutto questo ed altro ancora viene trattato nei minimi particolari nel sito "il Disinformatico" di Paolo Attivissimo, poliedrico personaggio del web.
L’obiettivo è quello di capire se dietro queste notizie, diffuse specialmente via email come catene di Sant’Antonio, ci sono storie autentiche o sono invece delle emerite bufale mediatiche.
Attivissimo conduce settimanalmente un programma radiofonico in onda sul terzo canale della Radio Svizzera Italiana, le puntate degli ultimi mesi sono tuttavia scaricabili come podcast .
Per chi non ha voglia di navigare a caso nell’infinito mare di internet ma puntare direttamente a siti di una certa utilità, ecco che l’inglese telegraph ci consiglia dandoci la sua lista dei 101 siti più utili oggi come oggi.
Certo, la lista può essere alquanto discutibile, i gusti anglosassoni non coincidono talvolta con i nostri, tuttavia al suo interno si possono scoprire delle cose interessanti magari finora a noi sconosciute. Fatta eccezione del primo posto in assoluto, ove svetta Google, il motore di ricerca leader incontrastato della Rete.
[via technorati.it]
E’ la traduzione di "Ideas worth spreading", l’azzeccato slogan di TED.com, un sito che mostra una buona grafica unita a degli ottimi contenuti: sono infatti disponibili a tutti i filmati di alcune conferenze tenute dai più grandi pensatori. Le materie trattate sono varie, vanno dalla scienza al business, dal design alla cultura… la potenza delle idee per cambiare in meglio il nostro pianeta, questo l’obiettivo. Peccato solo che naturalmente la lingua madre sia l’inglese, e chi non ne avrà una buona padronaza si troverà in difficoltà a seguire queste conferenze…
E’ stato praticamente il primo web browser a diffusione mondiale, negli anni 90 lo utilizzavano 4 “navigatori” su 5. Poco dopo sul mercato arrivò l’MS Internet Explorer che, avendo il vantaggio di essere già integrato nel sistema operativo, si prese nel giro di qualche anno il monopolio del settore.
AOL, attuale proprietaria di Netscape, ha comunicato che da febbraio 2008 non verrà più fornito alcun tipo di supporto e non verranno rilasciate nemmeno delle patch di sicurezza.
Ovvero, quei pochi che lo usano ancora lo faranno poi ia loro rischio e pericolo.
L’erede di Netscape – oggi come oggi – è senz’altro il Mozilla Firefox, l’unico che sia riuscito a contrastare lo strapotere del browser di Microsoft e che gli abbia “rubato” un considerevole numero di utenti sulla piattaforma windows, mentre la sua versione su linux non mi pare abbia proprio rivali.
In certi casi può rivelarsi assai utile il servizio – gratuito – offerto dal sito ePassportPhoto: consente – partendo da una foto memorizzata sul pc – di ottenere sei foto tessera ad uso documenti d’identità . I passi da seguire sono pochi e semplici: caricare l’immagine, selezionare e centrare il volto, scaricare il jpeg prodotto, il quale potrà essere stampato in proprio o portato/spedito ad un lalaboratorio fotografico.
Sul portale Italia.gov.it per chi ha voglia, tempo e – soprattutto – necessità , vi sono una serie di corsi on-line che comprendono svariati argomenti. Si va dall’EDCL (patente europea del computer) a quelli sul networking, dal web publishing alle lingue straniere. Su quest’ultimi spiccano i livelli base di cinese e di arabo, non facili da trovarsi altrove.
Botta e risposta. A pochi giorni dall’uscita della versione 7 dell’Internet Explorer ecco oggi diponibile la 2 di Firefox Mozilla, a detta di molti sempre un gradino più avanti – in termini di security, usabilità e performance – del prodotto di casa Microsoft.
Entrambi li potete trovare e scaricare dal fornitissimo File Hippo.