Io ne ho decine e decine, sia originali che registrate, che oramai non tocco più da anni e che prendono la polvere in cantina… prima con la nascita del cd e poi con l’avvento dell’mp3 le cassette audio sono oramai in via di estinzione, un po’ come tutto ciò che era analogico è stato spazzato via inesorabilmente dal formato digitale. A partire per esempio dalle cassette VHS per il video, passando poi per le pellicole per la macchina fotografica, usate praticamente dai miei suoceri e da uno sparuto gruppo di irriducibili nostalgici.
Ma torniamo alle care cassette audio. E’ notizia di oggi – apparsa sul Corriere della Sera – che la grande catena inglese di negozi di elettronica di consumo, la Currys, ne sospende la vendita entro quest’anno. Idem per gli apparecchi dotati di lettore/registratore di nastri. E’ veramente un segno dei tempi, la fine di un era iniziata trent’anni fa quando imperversava il Walkman tra i ragazzi e tutti gli stereo hi-fi a casa erano dotati di una “piastra”. Come, non sapete cosa fosse ? Bè , fatevi un bel giro su Google , allora
Archive for the ‘Tech’ Category
La cassetta che fu
Monday, May 7th, 2007Nanotecnologie e medicina
Tuesday, February 20th, 2007
E’ di oggi l’ok dell’ufficio brevetti americano sul progetto presentato dalla Kodak riguardo un minuscolo trasmettitore a radiofrequenza integrato in quei medicinali – per es. capsule – che il paziente deve ricordarsi di assumere tassativamente a determinati orari, i cosiddetti “salvavita”.
Il funzionamento di questo chip si basa sul già noto Rfid (identificazione a radio frequenza) ed ha la nuova caratteristica di essere perfettamente digeribile nello stomaco umano. Praticamente questo chip ad un certa ora inizierà ad emettere verso un apposito ricevitore un segnale radio, il quale scomparirà solo quando la capsula verrà sciolta dai succhi gastrici.
Notizia apparsa sul Corriere della Sera e riportata da Veneto Nanotech.
Un guinzaglio elettronico?
Wednesday, June 7th, 2006Notizia veramente inquietante quella riportata ieri da Punto Informatico. In America stanno seriamente pensando di impiantare sottopelle dei chip (grandi come un chicco di riso) agli immigrati, un po’ come si fa alle bestie. Questi chip – assicurano – non emetterebbero alcun segnale, rivelerebbero soltanto una matricola grazie ad appositi scanner: tipo la scatoletta di tonno che passa alla cassa del supermercato, sebbene lì trattasi però di codice a barre.
Ma si sa, s’inizia così e poi chissà dove si va a finire. Alla faccia della privacy e di altre leggi elementari a tutela dell’individuo. Scenari visti finora in qualche film di fantascienza potrebbero purtroppo realizzarsi sul serio.
L’USB che non t’aspetti
Sunday, May 28th, 2006
 Già il mese scorso avevo scritto un post riguardo l’aspetto “artistico” di spinotti e prese USB, stasera è la volta dei cosiddetti pen drives, che vedo sempre più spesso attaccati al portachiavi o appessi al collo. Questi che segnala il blog Hardware & Gadget del circuito italiano Blogosfere sono a dir poco stupendi.
Se nei prossimi giorni vedrete qualcuno che infila un tronchetto di albero nel proprio pc non stupitevi, in realtà non è tutto legno ma nascosto all’interno c’è appunto un drive USB! Il costo? Dai 45 euro in su, ordinabili sul sito della ditta olandese Oooms.
La guerra dei dischi (II)
Thursday, May 18th, 2006
Su Newlaunches.com la notizia che la giapponese TDK ha sviluppato un disco “Blu-Ray” a sei strati da 33 GB ciascuno, per un totale di quasi 200 GB!
Non si sa ancora quando di preciso verrà posto in commercio ad a quale prezzo, tuttavia questo disco detiene senz’altro il record di capienza fra tutti i dvd di nuova generazione.
La guerra dei dischi
Wednesday, April 26th, 2006
E Kazuhiro Tsuga della Matsushita – qui in Italia meglio conosciuta come Panasonic – disse: “The market will decide the winner” ovvero ” il mercato deciderà il vincitore”.
Si riferiva alla guerra che è in corso tra i colossi mondiali dell’elettronica di consumo per imporre il successore dell’attuale DVD. Da una parte il consorzio che appoggia lo standard denominato Blue-Ray (Panasonic, Philps, Sony etc.) e dall’altra quello che porta avanti l’HD-DVD (Toshiba, Nec, Sanyo etc.). La tecnologia di base è la stessa, basata sull’emissione laser di spettro blu, a differenza dei dvd attuali che si basano invece sul rosso. Questa tecnologia consentirebbe di avere a disposizione dischi a singolo strato capienti ben 25 GB e ovviamente 50 GB per i double layer. Le differenze sostanziali fra i due standard sono minime ma sufficienti a far sì che i lettori/registratori siano per forza differenti fra loro. I meno giovani si ricorderanno senz’altro che accadde lo stesso quando per un paio di anni si fronteggiarono i formati Betamax, Video2000 e VHS per imporre lo standard sulle videocassette. Come si sa vinse poi il VHS, non perchè fosse il migliore qualitativamente parlando, ma poichè – grazie ad accordi “politici” – venne adottato dai più grandi case di elettronica/informatica e dalle più importanti majors cinematografiche. Oggi, per esempio, abbiamo la Disney che parteggia per il Blue-Ray, mentre la Warner Bros vuole l’HD-DVD. Ma siamo solo all’inizio… solo il tempo ci dirà chi vincerà .
Obbligo di spot
Friday, April 21st, 2006
Da un’agenzia della Associated Press apparsa su vari siti, quale per esempio MSNBC, si apprende qualcosa d’inquietante: la Philips ha presentato in USA un brevetto riguardo una tecnologia da applicacare sugli apparecchi televisivi che impedirebbe il cambio del canale in occasione dell’inizio degli intermezzi pubblicitari durante i film o qualsiasi altro programma.
In altre parole: o il telespettatore pagherà all’emittente televisiva un tot per disattivare questo dispositivo o subirà forzatamente la pubblicità . Quanto può essere lecito questo sistema?
I portavoce della casa olandese negano una tale prospettiva, però perlomeno nessuno ci impedirà di uscire dalla stanza e tornare a spot terminato… almeno quello!
Applicazioni (semiserie) di USB
Tuesday, April 11th, 2006Quando l’USB diventa arte… o quasi, lascio a voi decidere.
Un sito tedesco mostra una bella serie di foto che hanno come tema i famosi cavetti – o le prese -Â USB applicati a vari oggetti di uso quotidiano.
Origami Project: svelato il mistero
Thursday, March 9th, 2006Dunque oggi è stato svelato a tutti il mistero, il nome ufficiale datogli dall’azienda di Redmond è UMPC (Ultra Mobile PC), ci saranno due modelli in commercio, uno marchiato Samsung e l’altro Asus. Il prezzo però non si sa ancora, comunque superiore ai 500 euro. Per immagini e dati tecnici vi rimando a questa pagina del sito della Microsoft .
Origami Project (III)
Thursday, March 2nd, 2006Pare che alla Microsoft già qualcuno inizi a rilasciare dettagli più concreti: una specie di palmare multimediale dotato di GPS che permetterà di ascoltare musica, utilizzare i videogames, navigare su internet, prendere appunti etc., insomma un concetrato hi-tech, un incrocio tra un iPod ed una Playstation ed altro ancora…
Intanto su http://www.origamiproject.com/ l’animazione Flash è cambiata e annuncia altre news fra una settimana.
Origami Project (II)
Tuesday, February 28th, 2006Prime indiscrezioni per l’oggetto misterioso della Microsoft, andate a vedere sul sito gazotto.com …
Cravatta multimediale
Saturday, February 25th, 2006
Chissà se diventerà una moda quest’anno… tuttavia quest’accessorio per l’iPod potrebbe dar origine a delle varianti, esempio per il cellulare. Foto e notizia sono state prese da Newlaunches.com
Un SMS caldo caldo
Thursday, February 16th, 2006Che i famigerati messagini SMS ci avessero sconvolto il nostro modo di comunicare e di interagire con gli altri, lo si sapeva da tempo, ma ora si aprono degli orizzonti inaspettati, basati sul colloquio umano-macchina (o meglio elettrodomestico).
Sul blog Hardware & Gadget c’è un bollitore elettrico che si mette in funzione da remoto tramite l’invio di un SMS. Utilissimo per rientrare a casa e trovare subito l’acqua calda al punto giusto per farsi un buon tè…
http://hardwaregadget.blogosfere.it/2006/02/un_bollitore_co.html