Archive for the ‘Tech’ Category

L’ottico del futuro prossimo

Sunday, June 27th, 2010

 

Potrebbe essere l’invenzione più importante nel suo settore, al pari forse a quella delle lenti a contatto. Riguarda chi ha difetti di messa a fuoco sia per gli oggetti vicini che su quelli lontani, e che è quindi costretto a far uso di due paia di occhiali differenti oppure di uno aventi delle lenti bifocali.

Gli occhiali elettronici, che sono stati sviluppati da PixelOptics degli Stati Uniti, possono essere regolati manualmente per visualizzare gli oggetti a distanze diverse, premendo un pulsante sul lato del telaio.

Ulteriori dettagli su questa pagina del sito inglese del Telegraph.

 

 

 

Il tablet pc targato Apple

Thursday, January 28th, 2010

 

    Non si poteva oggi certo ignorare l’evento mediatico costituito dalla presentazione della nuova creatura di Steve Jobs. Sul nuovo prodotto della Apple l’attesa era tanta e fino ad un attimo prima non si sapeva nemmeno il nome ufficiale con il quale sarebbe stato presentato al pubblico.

Adesso questo nome lo ha, iPad, e rappresenta l’anello di congiunzione tra il celeberrimi iPhone, iPod ed i notebooks.

Questi alcuni link ove ammirare la "tavoletta":

foto della presentazione (La Stampa)

il listino prezzi (ASCA)

dati tecnici ed altro (Il sole 24 ore)

 

La fine del topo

Saturday, January 16th, 2010

 

        L’interfaccia "essere umano – computer" per eccellenza, quello che universalmente chiamiamo mouse, ha i giorni contati? 

Dopo l’assalto determinato dalla crescente diffusione dei schermi tattili, i cosiddetti  touch screen, ora arriva fresco fresco dal Giappone un nuovo dispositivo che, a detta dei suoi inventori, presenta una serie di caratteristiche che lo porteranno ad un sicuro successo.

Si chiama Puyocon ed ha la forma di palla gommosa, sulla superficie della quale sono sistemati dei punti da premere che hanno la funzione di tasti. Spostando per aria questa palla – a differenza del classico mouse – permetterà dei movimenti 3D anzichè 2D, avendo al suo interno un accelerometro simile a quello utilizzato dai joypad wireless della console Wii.

Bye bye Gutenberg

Wednesday, December 30th, 2009






           Sembra che siamo oramai di fronte all’ultimo epocale assalto del mondo digitale versus quello analogico, o comunque definirei senz’altro “antico”, dato che sta vacillando qualcosa che esiste indisturbato da numerosi secoli or  sono. Mi sto riferendo al libro, inteso come supporto – o media –  cartaceo, per dirla in gergo informatichese.

Il libro tradizionale sta infatti iniziando a vacillare sotto l’attacco di quello in formato elettronico… farà fra qualche anno la stessa fine dell’LP di vinile, soverchiato dal cd?

L’ANSA ne dà notizia ieri: per la prima volta  le vendite di e-book hanno superato, presso i clienti del colosso americano Amazon, quelle dei libri di carta.

Ed è boom pure per il dispositivi creati apposta per leggere questi formati elettronici, tipo il Kindle (della stessa Amazon), il Reader della Sony o il Nook della  Barnes & Noble.

Non basta: nella mischia entrano anche  i mini notebook (o Netbook che si vogliano chiamare) con monitor da 10 pollici o giù di lì.

Fate conto che, per esempio,  dentro la memoria di un lettore Kindle ci possono stare qualcosa come l’equivalente di 1500 libri ! Una quantità impressionante ma difficilmente sfruttabile, conosco poche persone che potrebbero leggere così tanto nell’arco della loro vita. Una presa USB, una connessione wifi ed il gioco è fatto, avrai a disposizione – money permettendo – una biblioteca intera nel palmo della mano.

Il piacere di toccare fisicamente la carta delle pagine, il “profumo” che emana un volume fresco di stampa, saranno sensazioni che saranno veramente negate sempre più alle future generazioni?

 

La mano bionica

Tuesday, December 1st, 2009

                                                                          Non vi ricorda un po’ l’endoscheletro dei cyborg nei film di Terminator?  E dopo l’occhio, ecco che tra le news dell’ANSA odierne troviamo la mano bionica, un vero e proprio concentrato hi-tech nato da un progetto italiano curato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal Campus Biomedico dell’università di Roma.

La caratteristica fondamentale di questa mano artificiale, a differenza delle protesi comuni, è quella per cui il paziente riesce a muoverla come se fosse vera, grazie a degli  elettrodi  impiantati direttamente nei nervi mediano ( polso) e ulnare (avambraccio).

Naviga, naviga

Saturday, May 30th, 2009

 

   Ma chi usa ancora i voluminosi atlanti stradali? E quelle mappe piegate n volte che per aprirle completamente bisognava stenderle sopra  il cofano? Pochi, sempre meno, sebbene io stesso rimango tuttora affascinato da una bella carta in cui con un solo colpo d’occhio si riescono a capire le distanze che intercorrono tra i vari punti che compongono sequenzialmente il nostro tragitto.

E poi il navigatore GPS ha ora dei prezzi così bassi da essere accessibili a tutti, al pari di un telefonino di fascia media.

Ma incombe un problema che potrebbe letteralmente ammutolire milioni di questi apparecchi in tutto il mondo. I satelliti che danno il segnale per calcolare la posizione sono in condizioni critiche e necessitano di una manutenzione nel prossimo paio di anni. E siccome l’Air Force americana, legittima proprietaria di questo sistema satellitare, è in ritardo sugli interventi causa penuria di fondi, serpeggia un certo timore che prossimamente almeno qualche malfunzionamento o degrado del livello di precisione ci sarà comunque.

Per essere tranquilli occorrerà aspettare 3-4 anni, quando sarà a regime il sistema satellitare europeo "Galileo" che avrà inoltre una precisione più che doppia, dalla dozzina di metri del GPS  attuale a circa quattro !

Quindi è meglio aspettare ancora un po’ a buttare le vecchie cartine dell’ACI…

Pile a ricarica solare

Wednesday, February 25th, 2009

   Non so se la tecnologia sia oggi come oggi già matura per essere applicata senza difficoltà in questo contesto, ma se va in porto questo progetto, rivoluzionerà il modo di dare energia a tutta una serie di piccoli apparecchi elettronici, tipo radioline, telecomandi, giocattoli, etc. Con tutto vantaggio dell’ambiente.

L’idea del norvegese Knut Karlsen è teoricamente semplice: rivestire l’involucro di pile ricaricabili con un sottile foglio fotosensibile che – esposto ad una fonte luminosa – produca della corrente elettrica utile a ricaricare appunto la pila medesima.

Naturalmente ci sarà poi da capire quanto potrà costare al pubblico una batteria del genere… ma ciò – come già successo in passato in casi simili – il prezzo potrà essere ridotto da una produzione su vasta scala.

I presupposti di un successo quindi ci sono… auguri!

[via www.tecnocino.it]

 

I buoni e i cattivi nell’High-Tech

Sunday, June 29th, 2008

Dall’anno scorso Greenpeace è solita dare ogni fine mese i voti alle grandi aziende che producono elettronica di consumo. I parametri in gioco sono parecchi, quali per esempio l’emissione di gas causanti l’effetto serra, l’utilizzo di sostanze tossiche e/o altamente inquinanti, l’adozione di politiche di ricicli dei componenti.

Questo mese poche brand raggiungono un punteggio decente, segno che c’è ancora molto da fare in questo campo. Per la cronaca, le migliori fra tutte  risultano Sony e Nokia  mentre a fondo classifica troviamo la Nintendo.

 

I greatest hits di zio Bill

Friday, June 27th, 2008

  Negli ultimi tempi diverse voci girano sul conto di Bill Gates, voci che parlano del suo futuro non più legato alla sua creazione, la onnipresente Microsoft.

Nel frattempo, il sito Engadget.com vuol fare un’analisi del suo operato al timone della MS, stilando la lista dei grandi successi ma pure dei flop worldwide.

Per esempio tra le hits troviamo ovviamente il mitico DOS (uscito nel lontano 1981!), le versioni di Windows  3.1, NT, 2000 , XP e CE/Mobile. Nonché la console per giochi XBOX.

Mentre tra i flop sono citati i Windows ME (Millennium Edition) e Vista (!!!) ed alcuni “strani” apparecchi quali pocket pc ed orologi, che sono nati e morti senza quasi nessuno se ne accorgesse.

Dal padellone all’ologramma

Tuesday, April 8th, 2008

  Guardate bene la foto. Una specie di  floppy con a fianco una microcassetta? No, è un laser disk – l’antenato degli odierni dvd – confrontato con le dimensioni di una normale cassetta VHS. Incredibile, forse nessuno se li ricorda, ma i primi dischi ottici erano proprio dei padelloni enormi! Per chi volesse saperne di più, su Wikipedia ne troverà i minimi particolari tecnici.

Erano tuttavia cose risalenti ad oltre vent’anni fa, da lì il disco ottico piano piano ha poi sostituito il supporto magnetico analogico nelle nostre case. Anche le dimensioni -  per fortuna – si sono ridotte, portandosi allo standard dei 12 cm di diametro.

E’ notizia di questi giorni che il "Blue-Ray" della Sony (il nome deriva dal colore del raggio laser utilizzato) s’è imposto come formato per i film ad alta definizione. Sempre in 12 cm, ma con una densità di dati ben maggiore dei dischi precedenti. Ecco una tabellina comparativa dei dischi attualmente in commercio:

CD             spessore fascio laser 780 nm     capienza max 800 MB

DVD           spessore fascio laser 650 nm     capienza max 8,5 GB

Blue-Ray   spessore fascio laser 405 nm     capienza max 50 GB

Ma non è finita: negli USA i laboratori di ricerca stanno collaudando i primi prototipi di HDV, ovvero gli Holographic Versatile Disc, che saranno commercializzati fra minimo cinque anni. Grazie all’azione combinata di un doppio laser si potranno immagazzinare dati per quasi 4 Terabyte… pazzesco!

 

Idee che vale la pena diffondere

Sunday, March 2nd, 2008

ted_logo.gif E’ la traduzione di "Ideas worth spreading", l’azzeccato slogan di TED.com, un sito che mostra una buona grafica unita a degli ottimi contenuti: sono infatti disponibili a tutti i filmati di alcune conferenze tenute dai più grandi pensatori. Le materie trattate sono varie, vanno dalla scienza al business, dal design alla cultura… la potenza delle idee per cambiare in meglio il nostro pianeta, questo l’obiettivo. Peccato solo che naturalmente la lingua madre sia l’inglese, e chi non ne avrà una buona padronaza si troverà in difficoltà a seguire queste conferenze…

Alcol e motori

Saturday, October 13th, 2007

dalla-vigna-al-vino.jpgSarà anche perchè tv e giornali hanno recentemente portato alla ribalta alcuni brutti casi del genere, fatto sta che si sta parlando sempre di più del problema della guida in stato di ebbrezza. Ci sono già delle risposte “tecnologiche” per arginare questo fenomeno, alcune casa automobilistiche si stanno dando da fare presentando dei progetti.
L’Università di Ferrara – con l’appoggio del nostro Ministero dei Trasporti – ha invece ideato l’Analyser Gas Expiratory Level, che permette di analizzare l’alito di chi s’è seduto al volante: se il tasso alcolico risulta elevato il motore si blocca, non facendo così partire l’auto.
Gli articoli in questione sono su PC-facile.com

One Day in Space

Wednesday, June 27th, 2007

nasa.jpgUna trentina di stupende foto della NASA, scattate in orbita dalla International Space Station durante la recente visita dello shuttle Atlantis. L’attracco della navetta, l’incontro degli astronauti, le passeggiate nel vuoto per riparare i piccoli danni capitati durante il viaggio… Per gustarsi ancor più le suddette immagini, cliccateci sopra per ingrandirle a 1024×765 pixel.

[via DIGG.com]

La cassetta che fu

Monday, May 7th, 2007

160px-Tdkc60cassette.jpg Io ne ho decine e decine, sia originali che registrate, che oramai non tocco più da anni e che prendono la polvere in cantina… prima con la nascita del cd e poi con l’avvento dell’mp3 le cassette audio sono oramai in via di estinzione, un po’ come tutto ciò che era analogico è stato spazzato via inesorabilmente dal formato digitale. A partire per esempio dalle cassette VHS per il video, passando poi per le pellicole per la macchina fotografica, usate praticamente dai miei suoceri e da uno sparuto gruppo di irriducibili nostalgici.
Ma torniamo alle care cassette audio. E’ notizia di oggi – apparsa sul Corriere della Sera – che la grande catena inglese di negozi di elettronica di consumo, la Currys, ne sospende la vendita entro quest’anno. Idem per gli apparecchi dotati di lettore/registratore di nastri. E’ veramente un segno dei tempi, la fine di un era iniziata trent’anni fa quando imperversava il Walkman tra i ragazzi e tutti gli stereo hi-fi a casa erano dotati di una “piastra”. Come, non sapete cosa fosse ? Bè , fatevi un bel giro su Google , allora :-)

Nanotecnologie e medicina

Tuesday, February 20th, 2007

imagescps.jpg E’ di oggi l’ok dell’ufficio brevetti americano sul progetto presentato dalla Kodak riguardo un minuscolo trasmettitore a radiofrequenza integrato in quei medicinali – per es. capsule – che il paziente deve ricordarsi di assumere tassativamente a determinati orari, i cosiddetti “salvavita”.

Il funzionamento di questo chip si basa sul già noto Rfid (identificazione a radio frequenza) ed ha la nuova caratteristica di essere perfettamente digeribile nello stomaco umano. Praticamente questo chip ad un certa ora inizierà ad emettere verso un apposito ricevitore un segnale radio, il quale scomparirà solo quando la capsula verrà sciolta dai succhi gastrici.
Notizia apparsa sul Corriere della Sera e riportata da Veneto Nanotech.