Archive for the ‘Storia’ Category

Scopriamo l’astronomia

Sunday, April 5th, 2009

      Con tutti i guai che il nostro pianeta ci riserva negli ultimi tempi, ogni tanto è meglio distrarsi osservando la volta celeste, specie lontano dai grossi centri urbani la cui luminosità reca danno al contrasto utile per distinguere e riconoscere stelle e pianeti.

La nostra attuale conoscenza dell’universo ha avuto una sua lunga storia, nella quale ci sono state delle tappe fondamentali dovute alle grandi intuizioni e scoperte di grandi uomini come Copernico, Galileo, Einstein…

Il sito di Discovery Channel, famoso in particolar modo per i suoi documentari televisivi, vi è una rievocazione di questi momenti cruciali: i "Top 10 moments in Astronomy".

Devo tuttavia dire che tutto il sito in questione è pieno di buoni articoli, sia dal punto di vista divulgativo che di approfondimento scientifico.  Tra l’altro, recentemente ha variato il suo logo, come si può vedere dall’immagine qui sopra.

[via Digg.com]

 

Roma, 320 d.C.

Friday, November 28th, 2008

 

   Girare per le strade di Roma del 320 d.C.? Da oggi si può grazie a Google Earth, che – dopo aver fatto scoprire ogni angolo del nostro pianeta – adesso fa che tornare indietro nel tempo offrendoci questa ricostruzione virtuale in cui potremo visitare il Colosseo, il Circo Massimo, Il Foro e migliaia di altri edifici spostandoci solo con il mouse.

Sul sito di Google Earth oltre a tutte le spiegazioni del caso (in italiano), si possono trovare dei filmati da YouTube che mostrano una panoramica di quanto sui può vedere.

[via AB Techno Blog]

Virtual reality sulla Luna

Thursday, May 1st, 2008

 

   Fu l’epoca d’oro delle esplorazioni spaziali, USA e URSS si fronteggiavano apertamente in quella entusiasmante corsa nello spazio che ebbe il suo culmine nello sbarco del primo uomo sulla Luna grazie all’Apollo 11. Era il 20 luglio del 1969, una data che rimase nei libri di Storia. Poi seguirono altre missioni del programma Apollo, che terminò nel giro di appena solo due – ma intensi – anni.

Come si sa, molte foto vennero scattate durante queste missioni, utilizzando la mitica Hasselblad. Il fotografo danese Hans Nyberg le ha raccolte, e delle più significative ne ha fatto un "collage" in modo  che la visione si estendesse a 360°. Il risultato ottenuto è senza dubbio ottimo… a corredo vi è pure l’audio dei colloqui Terra-Luna registrati a suo tempo.

[via abtechno.org]

La città fantasma

Wednesday, September 6th, 2006

imagescccp.jpgAncora una serie di foto, delle immagini senza dubbio impressionanti. Una vera e propria città svuotata dai sui abitanti, lasciata a se stessa, che l’usura del tempo e le intemperie la stanno poco a poco sgretolando: case, fabbriche, scuole… uno scenario da brividi.
Si trova in Russia, sebbene non mi pare che venga detto dove precisamente sia. L’abbandono risale ai primi anni dopo il crollo dell’Unione Sovietica, quando il governo di allora fu costretto a tagliare i fondi a parecchie basi militari strategiche che vennero chiuse. Di conseguenza gli insediamenti urbani sorti attorno ad esse ne soffrirono a tal punto che gli abitanti emigrarono altrove in cerca di lavoro.

[via digg.com]

Il restauro virtuale

Tuesday, July 4th, 2006

2_giovane_mozia_11.gif La piccola isola di San Pantaleo, appena al largo della costa nord-occidentale della Sicilia, e oggi come oggi – poco conosciuta ai più ma in passato, precisamente nel periodo greco-fenicio, fu sede della città di Mozia. Punto di riferimento commerciale di quella zona, il suo periodo di maggior splendore risale al VI secolo a.C., fino alla cruenta distruzione operata nel 397 a.C. dai nemici di Siracusa che assunsero così il predominio sulla Sicilia fino all’avvento dei Romani. Dal quel momento Mozia venne abbandonata e dimenticata per secoli e secoli. Solo nel Novecento si risvegliò l’interesse verso questa isoletta, ed iniziarono gli scavi archeologi che piano piano stanno riportando alla luce sculture, manufatti ed edifici dell’antica città. Vedasi per esempio la statua del cosiddetto “Giovane di Mozia” e del suo tentativo di ricostruzione digitale, cliccando qui a destra sulla pagina omonima.