
Il 20 luglio, di 40 anni fa: la missione Apollo 11, partita quattro giorni prima dal John F. Kennedy Space Center della Nasa, scendeva sul nostro satellite naturale con il modulo lunare Eagle.
Fu un evento mediatico di proporzioni planetarie, probabilmente il primo in assoluto. Grazie ai satelliti per le telecomunicazioni a quell’epoca da poco messi in orbita, l’avvenimento fu seguito in tempo reale anche dalle nostre tv, con Tito Stagno che commentava il primo passo sulla Luna di Armstrong.
Per rivivere quei momenti entusiasmanti, il sito dell’ANSA ha allestito un apposito "speciale", ricco di info e link.
Mi spiace per coloro che avendo tempo, coraggio e – soprattutto – denaro, avessero voluto fare nei prossimi anni qualcosa di diverso e ben più eccitante che andare alle solite Maldive…
Fu l’epoca d’oro delle esplorazioni spaziali, USA e URSS si fronteggiavano apertamente in quella entusiasmante corsa nello spazio che ebbe il suo culmine nello sbarco del primo uomo sulla Luna grazie all’Apollo 11. Era il 20 luglio del 1969, una data che rimase nei libri di Storia. Poi seguirono altre missioni del programma Apollo, che terminò nel giro di appena solo due – ma intensi – anni.
Dopo aver mappato l’intero nostro pianeta, la grande G alza gli occhi al cielo e parte alla “conquista” dello spazio. Come ieri annunciavano varie fonti – tra cui
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