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	<title> &#187; Scienze</title>
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		<title>Lo scansafatiche intelligente (ma non troppo)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 22:18:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Uno &#8221;scansafatiche intelligente&#8221;: ecco come viene definito l&#8217;essere umano in questo cd di divulgazione scientifica realizzato dal MIUR, il Ministero dell&#8217;Istruzione italiano. B&#232;, veramente non proprio tanto intelligente, dato che &#8211; per faticare il meno possibile &#8211; da quando &#232; comparso sulla Terra &#232; alla ricerca spasmodica di qualsiasi tipo di energia, senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img alt="" style="width: 108px; height: 108px;" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/image/cd2009.png" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Uno &#8221;scansafatiche intelligente&#8221;: ecco come viene definito l&#8217;essere umano in questo cd di divulgazione scientifica realizzato dal MIUR, il Ministero dell&#8217;Istruzione italiano. B&egrave;, veramente non proprio tanto intelligente, dato che &#8211; per faticare il meno possibile &#8211; da quando &egrave; comparso sulla Terra &egrave; alla ricerca spasmodica di qualsiasi tipo di energia, senza preoccuparsi pi&ugrave; del dovuto ai continui danni provocati all&#8217;ambiente e alla propria salute.</p>
<p>Il suddetto cd &egrave; liberamente scaricabile dal sito <a class="text" href="http://www.eurekascienza.it/">www.eurekascienza.it</a> ed &egrave; destinato in primis alle scuole &#8211; a loro &egrave; infatti dedicato&nbsp; uno specifico concorso &#8211; ma uno sguardo lo si puo&#8217; dare tutti indistintamente per capire in fondo come l&#8217;equazione ENERGIA = POTERE vale comunque sempre, in ogni tempo e luogo.&nbsp;</p>
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		<title>Scopriamo l&#8217;astronomia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 20:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Con tutti i guai che il nostro pianeta ci riserva negli ultimi tempi, ogni tanto &#232; meglio distrarsi osservando la volta celeste, specie lontano dai grossi centri urbani la cui luminosit&#224; reca danno al contrasto utile per distinguere e riconoscere stelle e pianeti. La nostra attuale conoscenza dell&#8217;universo ha avuto una sua lunga storia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<img alt="" style="width: 205px; height: 85px;" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/image/discovery_channel_logo.gif" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Con tutti i guai che il nostro pianeta ci riserva negli ultimi tempi, ogni tanto &egrave; meglio distrarsi osservando la volta celeste, specie lontano dai grossi centri urbani la cui luminosit&agrave; reca danno al contrasto utile per distinguere e riconoscere stelle e pianeti.</p>
<p>La nostra attuale conoscenza dell&#8217;universo ha avuto una sua lunga storia, nella quale ci sono state delle tappe fondamentali dovute alle grandi intuizioni e scoperte di grandi uomini come Copernico, Galileo, Einstein&#8230;</p>
<p>Il sito di <a href="http://dsc.discovery.com/">Discovery Channel</a>, famoso in particolar modo per i suoi documentari televisivi, vi &egrave; una rievocazione di questi momenti cruciali: i &quot;<a href="http://dsc.discovery.com/space/top-10/important-astronomy-history/index.html">Top 10 moments in Astronomy</a><span style="font-weight: bold;">&quot;. </span></p>
<p>Devo tuttavia dire che tutto il sito in questione &egrave; pieno di buoni articoli, sia dal punto di vista divulgativo che di approfondimento scientifico.&nbsp; Tra l&#8217;altro, recentemente ha variato il suo logo, come si pu&ograve; vedere dall&#8217;immagine qui sopra.</p>
<p>[via Digg.com]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La strada del sole</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 21:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160; Si pu&#242; percorrere una strada che porti all&#8217;uso concreto di fonti energetiche alternative a quelle attuali e a quella nucleare che qualcuno tenta di riproporre qui Italia dopo che era stata messa al bando parecchi anni fa? Si pu&#242;. E&#8217; una strada difficile, irta di ostacoli e di sacrifici, ma si pu&#242; e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp;<img alt="" style="width: 187px; height: 140px;" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/image/pannelli-solari.jpg" />&nbsp; Si pu&ograve; percorrere una strada che porti all&#8217;uso concreto di fonti energetiche alternative a quelle attuali e a quella nucleare che qualcuno tenta di riproporre qui Italia dopo che era stata messa al bando parecchi anni fa? Si pu&ograve;. E&#8217; una strada difficile, irta di ostacoli e di sacrifici, ma si pu&ograve; e si deve fare per non distruggere definitivamente questo nostro pianeta gi&agrave; seriamente mal messo.</p>
<p>L&#8217;ENI ha ieri inaugurato a Nettuno un impianto fotovoltaico dimostrativo che rappresenta un&nbsp; nuovo passo avanti per lo sviluppo di questa fonte di energia pulita ed illimitata. Per i dettagli vi rimando alla pagina di <a href="http://www.ambientenergia.info/index.php?data=27-05-2008&amp;titolo=fotovoltaico-eni-inaugura-a-nettuno-impianto-dimostrativo-da-126kwp&amp;recordID=3928&amp;sezione=2"><b>Ambienenergia.info</b></a>.</p>
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		<title>Idee che vale la pena diffondere</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 12:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; la traduzione di &#34;Ideas worth spreading&#34;, l&#8217;azzeccato slogan di TED.com, un sito che mostra una buona grafica unita a degli ottimi contenuti: sono infatti disponibili a tutti i filmati di alcune conferenze tenute dai pi&#249; grandi pensatori. Le materie trattate sono varie, vanno dalla scienza al business, dal design alla cultura&#8230; la potenza delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="ted_logo.gif" href="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2008/03/ted_logo.gif"><img alt="ted_logo.gif" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2008/03/ted_logo.thumbnail.gif" /></a>    E&#8217; la traduzione di &quot;Ideas worth spreading&quot;, l&#8217;azzeccato slogan di <strong><a href="http://www.ted.com/">TED.com</a></strong>, un sito che mostra una buona grafica unita a degli ottimi contenuti: sono infatti disponibili a tutti i filmati di alcune conferenze tenute dai pi&ugrave; grandi pensatori.  Le materie trattate sono varie, vanno dalla scienza al business, dal design alla cultura&#8230; la potenza delle idee per cambiare in meglio il nostro pianeta, questo l&#8217;obiettivo. Peccato solo che naturalmente la lingua madre sia l&#8217;inglese, e chi non ne avr&agrave; una buona padronaza si trover&agrave; in difficolt&agrave; a seguire queste conferenze&#8230;</p>
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		<title>Il wireless fa male?</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 23:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; giustificato questo allarmismo che si sta diffondendo, vedi per esempio la recente decisione di &#8220;zittire&#8221; gli apparati wireless dalla biblioteche di Parigi? Un AP (access point) irradia al suo intorno meno mWatt di un cellulare, ed inoltre si consideri che il telefonino &#8211; se non usa l&#8217;auricolare o il vivavoce &#8211; lo si tiene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/12/news_b6e29008875f4951.thumbnail.png' alt='news_b6e29008875f4951.png' />E&#8217; giustificato questo allarmismo che si sta diffondendo, vedi per esempio la recente decisione di &#8220;zittire&#8221; gli apparati wireless dalla biblioteche di Parigi?<br />
Un AP (access point) irradia al suo intorno meno mWatt di un cellulare, ed inoltre si consideri che il telefonino &#8211; se non usa l&#8217;auricolare o il vivavoce &#8211; lo si tiene attaccato alla testa, mentre l&#8217;antennina dell&#8217;AP puo&#8217; essere distante n metri. Teniamo presente che l&#8217;intensitÃ  di campo irradiato da un&#8217;antenna decresce con il quadrato della distanza!<br />
Essendo che la pericolositÃ  delle emissioni radio diminuisce con l&#8217;aumentare della frequenza, si puÃ² affermare che &#8211; a paritÃ  di potenza &#8211; addirittura il cordless di casa sarebbe in teoria piÃ¹ dannoso, lavorando a 1900 MHz contro i 2400 MHz degli access point.<br />
C&#8217;Ã¨ un ultimo punto che perÃ² gioca a sfavore del wireless, ovvero che l&#8217;AP irradia il segnale ventiquattr&#8217;ore al giorno. Bisognebbe quindi capire come reagisce il nostro organismo all&#8217;accumulo di radiazioni di bassa dannositÃ , rispetto alla ricezione di brevi od istantanee ricezioni di radiazioni di medio-alta dannositÃ .<br />
Temo che la risposta la sapremo con certezza solo fra una ventina o piÃ¹ anni. Sta di fatto &#8211; questo Ã¨ sicuro &#8211; che ci sono e ci saranno pericoli ben piÃ¹ concreti per la nostra salute&#8230; fumo ed alcol, per citare i piÃ¹ deleteri.<br />
Da leggere gli approfondimenti su <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/5874/a-volte-ritornano-il-wireless-fa-male/">WebNews</a><br />
e su <a href="http://www.free-milk.org/tutorials_detail.php?idpro=19">Free-milk.org</a></p>
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		<title>Con la testa tra le nuvole</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 20:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Earth implementa una nuova funzionalitÃ , mettendo a disposizione la visualizzazione dei corpi nuvolosi attorno al nostro pianeta. In questo modo si potrÃ  capire l&#8217;approssimarsi di una perturbazione ed inoltre, cliccando su una cittÃ , apparirÃ  un riquadro con le previsioni meteo. Per altri particolari (compreso il link ove si scarica il client) vi rimando alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/11/mappam.jpg' title='mappam.jpg'><img src='http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/11/mappam.thumbnail.jpg' alt='mappam.jpg' /></a>Google Earth implementa una nuova funzionalitÃ , mettendo a disposizione la visualizzazione dei corpi nuvolosi attorno al nostro pianeta. In questo modo si potrÃ  capire l&#8217;approssimarsi di una perturbazione ed inoltre, cliccando su una cittÃ ,  apparirÃ  un riquadro con le previsioni meteo. Per altri particolari (compreso il link ove si scarica il client) vi rimando alla pagina di <a href="http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3978"><strong>IlSoftware.it</strong></a>. </p>
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		<title>Un caricabatterie &#8220;do it yourself&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 13:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fai da te applicato all&#8217;utilizzo dell&#8217;energia piÃ¹ pulita che abbiamo a disposizione, quella solare: ne nasce questo piccolo progetto, che prevede l&#8217;autocostruzione di un caricatore di batterie del cellulare o ad altro apparecchio simile, il lettore mp3 portatile per esempio. Su Digg.com trovate il video di istruzioni per il montaggio ed i commenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/11/cavotelefono.jpg' title='cavotelefono.jpg'><img src='http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/11/cavotelefono.thumbnail.jpg' alt='cavotelefono.jpg' /></a>Il fai da te applicato all&#8217;utilizzo dell&#8217;energia piÃ¹ pulita che abbiamo a disposizione, quella solare: ne nasce questo piccolo progetto, che prevede l&#8217;autocostruzione di un caricatore di batterie del cellulare o ad altro apparecchio simile, il lettore mp3 portatile per esempio.<br />
Su <strong><a href="http://digg.com/videos/educational/Solar_Powered_USB_Charger_2?OTC-widget">Digg.com</a></strong> trovate il video di istruzioni per il montaggio ed i commenti di chi si Ã¨ giÃ  cimentato.</p>
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		<title>Ð¡Ð¿ÑƒÑ‚Ð½Ð¸Ðº</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 11:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto per rimanere sull&#8217;argomento, non posso non segnalare che oggi 4 ottobre cade il 50esimo anniversario del lancio del primo satellite artificiale intorno al nostro pianeta, lo Sputnik. Questo episodio rappresento&#8217; il primo successo della Russia, o meglio Unione Sovietica, nella corsa alla conquista dello spazio contro l&#8217;altra superpotenza, gli Stati Uniti. Poi ci fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/10/google_sputnik.gif' title='google_sputnik.gif'><img src='http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/10/google_sputnik.thumbnail.gif' alt='google_sputnik.gif' /></a>Tanto per rimanere sull&#8217;argomento, non posso non segnalare che oggi 4 ottobre cade il 50esimo anniversario del lancio del primo satellite artificiale intorno al nostro pianeta, lo Sputnik.<br />
Questo episodio rappresento&#8217; il primo successo della Russia, o meglio Unione Sovietica, nella corsa alla conquista dello spazio contro l&#8217;altra superpotenza, gli Stati Uniti.<br />
Poi ci fu Gagarin, lo sbarco sulla Luna, gli shuttle&#8230; la Russia, per vari motivi, perse questa corsa ed il suo programma spaziale venne ridimensionato. Ma tutto comunque iniziÃ² con quel flebile bip-bip emesso da una sfera grande come un melone&#8230;<br />
Qui sopra, il logo commemorativo di Google apparso oggi, mentre altre info le trovate su <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_96409387.html">ANSA.it</a> e su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_Sputnik">Wikipedia</a>.</p>
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		<title>Luna rossa (II)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2007 12:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Â Â Â  A completamento dell&#8217;articolo precedente, aggiungo che su Flickr Ã¨ disponibile una vasta galleria di immagini riguardante l&#8217;eclissi, provenienti da tutto il mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="128" height="59" alt="multi_eclisse.jpg" id="image156" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/03/multi_eclisse.miniatura.jpg" />Â Â Â  A completamento dell&#8217;articolo precedente, aggiungo che su <strong><a href="http://www.flickr.com/groups/loony/">Flickr</a></strong> Ã¨ disponibile una vasta galleria di immagini riguardante l&#8217;eclissi, provenienti da tutto il mondo.</p>
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		<title>Luna rossa</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 17:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Â Â  In occasione della spettacolare eclissi di ieri 3 marzo &#8211; ammirata in tutta Italia grazie alle buone condizioni meteo -Â  l&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha allestito un apposito sito sul quale raccogliere le immagini scattate la scorsa notte. Tutti possono contribuire con le proprie foto (o anche disegni), collegandosi a www.guardacheluna.com ed inviandole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="128" height="95" alt="eclissi2007.jpg" id="image154" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/03/eclissi2007.miniatura.jpg" />Â Â  In occasione della spettacolare eclissi di ieri 3 marzo &#8211; ammirata in tutta Italia grazie alle buone condizioni meteo -Â  l&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha allestito un apposito sito sul quale raccogliere le immagini scattate la scorsa notte. Tutti possono contribuire con le proprie foto (o anche disegni), collegandosi a <a href="http://www.guardacheluna.com/">www.guardacheluna.com</a> ed inviandole seguendo le istruzioni, max 2MB in formato jpeg.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nanotecnologie e medicina</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Feb 2007 10:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; di oggi l&#8217;ok dell&#8217;ufficio brevetti americano sul progetto presentato dalla Kodak riguardo un minuscolo trasmettitore a radiofrequenza integrato in quei medicinali &#8211; per es. capsule &#8211; che il paziente deve ricordarsi di assumere tassativamente a determinati orari, i cosiddetti &#8220;salvavita&#8221;. Il funzionamento di questo chip si basa sul giÃ  noto Rfid (identificazione a radio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="106" height="96" alt="imagescps.jpg" id="image150" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2007/02/imagescps.jpg" />   E&#8217; di oggi l&#8217;ok dell&#8217;ufficio brevetti americano sul progetto presentato dalla Kodak riguardo un minuscolo trasmettitore a radiofrequenza integrato in quei medicinali &#8211; per es. capsule &#8211; che il paziente deve ricordarsi di assumere tassativamente a determinati orari, i cosiddetti &#8220;salvavita&#8221;.</p>
<p>Il funzionamento di questo chip si basa sul giÃ  noto Rfid (identificazione a radio frequenza)  ed  ha la  nuova caratteristica di essere perfettamente digeribile nello stomaco umano. Praticamente questo chip ad un certa ora inizierÃ   ad emettere verso un apposito ricevitore un segnale radio, il quale scomparirÃ  solo quando la capsula verrÃ  sciolta dai succhi gastrici.<br />
Notizia apparsa sul Corriere della Sera e riportata da <a href="http://www.venetonanotech.it/files/index.cfm?id_rst=31&#038;id_elm=1350">Veneto Nanotech</a>.</p>
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		<title>I disegni di un genio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 14:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi ha la fortuna di fare nei prossimi mesi un viaggetto a Londra, avrÃ  l&#8217;occasione di visitare &#8211; fino al 7 gennaio 2007 &#8211; la mostra sui disegni di Leonardo da Vinci al Victoria and Albert Museum. Il sito del museo, allestito appositamente per questo evento, fa una panoramica sulla vita e sulle opere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="96" height="96" alt="imagesV.jpg" id="image114" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2006/10/imagesV.miniatura.jpg" />Per chi ha la fortuna di fare nei prossimi mesi un viaggetto a Londra, avrÃ  l&#8217;occasione di visitare &#8211; fino al 7 gennaio 2007 &#8211; la mostra sui <a href="http://www.vam.ac.uk/vastatic/microsites/1384_leonardo/">disegni di Leonardo da Vinci</a> al Victoria and Albert Museum. Il sito del museo, allestito appositamente per questo evento, fa una panoramica sulla vita e sulle opere di Leonardo, in special modo su tutto quanto ci lasciato sulla carta in relazione ai suoi molteplici esperimenti scientifici. Spettacolare la <a href="http://www.vam.ac.uk/vastatic/microsites/1384_leonardo/animated_illustrations/">pagina delle animazioni</a>  ove prendono praticamente vita alcuni dei suoi progetti piÃ¹ famosi.</p>
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		<title>Energia persa</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2006 15:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;americano Fueleconomy.gov ha pubblicato un interessante analisi su quanto viene realmente convertito in energia dalla benzina consumata in un autoveicolo avente un comune motore a cosiddetto &#8220;ciclo Otto&#8221;. Il risultato Ã¨ sbalorditivo: meno del 15%! Il diesel risulta invece un po&#8217; meno &#8220;sprecone&#8221;, ma non di molto. Gran parte dell&#8217;energia viene persa proprio all&#8217;interno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="83" height="96" alt="imagesmot.jpg" id="image98" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2006/06/imagesmot.miniatura.jpg" />L&#8217;americano <a href="http://www.fueleconomy.gov/feg/atv.shtml">Fueleconomy.gov</a> ha pubblicato un interessante analisi su quanto viene realmente convertito in energia dalla benzina consumata in un autoveicolo avente un comune motore a cosiddetto &#8220;ciclo Otto&#8221;.</p>
<p>Il risultato Ã¨ sbalorditivo: meno del <strong>15%</strong>! Il diesel risulta invece un po&#8217; meno &#8220;sprecone&#8221;, ma non di molto. Gran parte dell&#8217;energia viene persa proprio all&#8217;interno del motore  nel quale avviene la trasformazione da energia chimica a quella di tipo meccanica.<br />
Il potenziale margine di miglioramento, utilizzando le nuove tecnologie descritte nel sito medesimo, Ã¨ quindi enorme. Mi tornano in mente le parole di un discorso tenutosi tempo fa sull&#8217;argomento, ovvero che se l&#8217;industria automobilistica avesse avuto quei progressi raggiunti negli ultimi vent&#8217;anni dell&#8217;informatica, le nostre macchine costerebbero un&#8217;inezia e consumerebbero solo poche gocce di carburante al chilometro&#8230;<br />
In altre pagine sono poi illustrati altri tipi di motori piÃ¹ o meno sperimentali, tra cui quelli &#8220;ibridi&#8221;, che da un paio di anni sono commercializzati da quasi tutte le marche di autovetture presenti sul mercato.</p>
<p>[via Digg.com]</p>
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		<title>Su Marte, ripassando per la Luna&#8230; (II)</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jun 2006 12:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Su questa pagina del sito della NASA le immagini ed altri dettagli del programma Constellation.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="93" height="87" alt="imagesNASA.jpg" id="image94" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2006/06/imagesNASA.jpg" />Su <a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/exploration/spacecraft/index.html">questa pagina</a> del sito della NASA le immagini ed altri dettagli del programma Constellation.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Su Marte, ripassando per la Luna&#8230;</title>
		<link>http://www.areablog.net/su-marte-ripassando-per-la-luna/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jun 2006 20:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roseraf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sbarco dell&#8217;uomo nel 1969 sul nostro satellite naturale ha reppresentato un evento storico, il culmine di quella corsa spaziale iniziata nel secondo dopoguerra tra gli Stati Uniti e l&#8217;ormai defunta URSS. DopodichÃ¨ &#8211; raggiunto quest&#8217;obiettivo &#8211; ci fu una sorta di assuefazione ai viaggi spaziali, tra sonde interplanetarie e shuttle che facevano i pendolari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="99" height="96" id="image92" alt="imagesapol.jpg" src="http://www.areablog.net/wp-content/uploads/2006/06/imagesapol.miniatura.jpg" />Lo sbarco dell&#8217;uomo nel 1969 sul nostro satellite naturale ha reppresentato un evento storico, il culmine di quella corsa spaziale iniziata nel secondo dopoguerra tra gli Stati Uniti e l&#8217;ormai defunta URSS. DopodichÃ¨ &#8211; raggiunto quest&#8217;obiettivo &#8211; ci fu una sorta di assuefazione ai viaggi spaziali, tra sonde interplanetarie e shuttle che facevano i pendolari tra basi orbitanti e Terra. Nulla piÃ¹ colpÃ¬ l&#8217;immaginario collettivo come le missioni Apollo&#8230;</p>
<p>Ora alla NASA (fondi permettendo) vogliono ripensare in grande, in poche parole l&#8217;obiettivo Ã¨ calpestare il suolo marziano attorno al 2020. PerÃ² facendo tappa sulla cara vecchia Luna, che tante emozioni ci diede in passato. Meglio fare un passo alla volta.<br />
Come riporta <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/13188641/">MSNBC.com</a>, in Alabama &#8211; dove giÃ  era nato il mitico Saturn V &#8211; sta prendendo il via lo sviluppo del  progetto noto con il codice &#8220;Constellation&#8221;. In pratica tre elementi distinti ma riuniti fra di loro: un razzo vettore di nuova generazione, un altro razzo avente la funzione di cargo e un &#8220;lander&#8221; che atterrerÃ  sulla superficie lunare, come tanti anni fa.</p>
<p>E poi, prossima fermata, il pianeta rosso.</p>
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