Archivi categoria: Citazioni

Senso religioso

«Quando miro in cielo arder le stelle; / Dico fra me pensando: / A che tante facelle? / Che fa l’aria infinita, e quel profondo / Infinito seren? che vuol dir questa / Solitudine immensa? ed io che sono?»

G. Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, vv. 84-89

Il regresso

«Avremmo la possibilità di svolgere una vita individuale e sociale di gioia. Sa, da psichiatra vorrei che tutti vivessero bene…». «E invece mi chiedo: perché c’è questo eccesso? Perché il ritorno a queste povertà medievali e a queste ricchezze estreme? E badi che io non ce l’ho con la ricchezza. Ma stiamo regredendo alla pulsionalità, al faccio quello che voglio. Come certi quindicenni, ma questo è un altro problema».

«Lo so che io mi occupo di un uomo alla volta, ed è bellissimo, perché un uomo è un mondo; ma qui è un insieme, una civiltà che sta degenerando. E questi tre segni indicano non che un singolo paziente è matto, bensì che la nostra società intera è in agonia, che sta per morire. Se non si cura, la civiltà crepa. E a me di tornare al mondo selvaggio non va per niente».

Vittorino Andreoli, psichiatra, intervista al Giornale, 26/08/2018

La risposta a tutto?

«Tutti i manuali di scienza per le scuole partono da una premessa (o addirittura da una vecchia mitologia) scientista, cioè dalla convinzione che la scienza sia in grado di dare una risposta a tutti i problemi. In tal modo si nega o si nasconde che la scienza si aggira nel mistero e che ogni sua scoperta apre un nuovo mistero.»

Luigi Dell’Aglio cita Giuseppe Sermonti, biologo, genetista e scrittore, Manuali? Ciò che manca è il metodo, in Avvenire 18 agosto 2000

Scienza e potere

“E facciamo anche questo: teniamo consultazioni su quali delle scoperte e degli esperimenti fatti debbano essere pubblicati, e quali no; e prestiamo tutti giuramento di segretezza per celare quelli che crediamo giusto tenere segreti, anche se alcuni di questi li riveliamo talvolta allo stato e altri no.”

Francesco Bacone, filosofo, La nuova Atlantide

I “fatti” sono parole

«I fatti non sono frammenti puri e incontaminati di informazione; anche la cultura influenza che cosa vediamo e come lo vediamo. Le teorie, inoltre, non sono inesorabili induzioni dai fatti. Le teorie più creative sono spesso visioni fantasiose imposte sui fatti: anche la fonte di immaginazione è fortemente culturale»

S. J. Gould, scienziato evoluzionista, Intelligenza e pregiudizio, p. 19

Tutto ha senso se..

” dato che non potrei sopportare l’idea che le persone a cui ho voluto più bene siano veramente scomparse per sempre, che senza la fede nella Resurrezione di Cristo e l’attesa della Resurrezione dei morti, non saprei dare un significato alla mia vita ed al mio stesso lavoro scientifico “

E. De Giorgi , matematico, Premio Wolf, Premio Presidente della Repubblica della Accademia dei Lincei, Valore sapienziale della matematica,
Urbaniana University Press, Città Nuova 2002, Vol 1, 841–848

L’ego è immateriale

Come sa, io ho opinioni non ortodosse su molti argomenti. Due di esse sono pertinenti alla sua situazione attuale: 1) non credo che alcuna diagnosi medica sia certa al cento per cento; 2) l’affermazione che il nostro ego consiste di molecole di proteine mi sembra una delle più ridicole mai sentite. Spero che lei condivida almeno la mia seconda opinione.

K. Godel, logico-matematico, lettera a A. Robinson, ammalato di malattia terminale, 20/3/1970

Procedere per intuito

«Io vedo la cosa nel modo seguente:

1) Ci sono date le E (esperienze immediate).

2) A sono gli assiomi da cui traiamo le conclusioni.

Dal punto di vista psicologico gli A poggiano sulle E. Ma non esiste alcun percorso logico che dalle E conduca agli A; c’è solamente una connessione intuitiva (psicologica) e sempre “fino a nuovo ordine”.

3) Dagli A si ricavano, con procedimento deduttivo, enunciati particolari Sche possono pretendere di essere veri.

4) Gli S sono messi in relazione con le E (verifica per mezzo dell’esperienza).»

A. Einstein, Lettera a Solovine, 7 maggio 1952

Siamo tutti masochisti

«Date retta a me, vecchio incredulo che se ne intende: il capolavoro della propaganda anti-cristiana è l’essere riusciti a creare nei cristiani, nei cattolici soprattutto, una cattiva coscienza. A furia di insistere, dalla Riforma ad oggi, ce l’hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo. Vi hanno paralizzato nell’autocritica masochista. E voi, così spesso ignoranti del vostro passato, avete finito per crederci. Invece io, agnostico ma storico che cerca di essere oggettivo, vi dico che dovete reagire, in nome della Verità. Spesso, infatti, non è vero. E se qualcosa di vero vi fosse, è anche vero che, in un bilancio di venti secoli di Cristianesimo, le luci prevalgono di gran lunga sulle ombre»

Léo Moulin, sociologo francese, L’inquisizione sotto l’inquisizione, 1992

Dentro..la vita

“La cinta esterna del Cristianesimo è un rigido presidio di abnegazioni etiche e di preti professionali; ma dentro questo presidio inumano troverete la vecchia vita umana che danza come i fanciulli e beve vino come gli uomini. […] Nella filosofia moderna avviene il contrario: la cinta esterna è innegabilmente artistica ed emancipata: la sua disperazione sta dentro. ”

Gilbert Keith Chesterton (1874 – 1936), scrittore inglese, Ortodossia

Agostino l’evoluzionista

“Nel granello dunque erano già presenti invisibilmente tutti insieme gli elementi che nel corso del tempo si sarebbero sviluppati per formare l’albero; allo stesso modo dobbiamo immaginare il mondo, quando Dio creò simultaneamente tutte le cose, conteneva simultaneamente tutti gli elementi creati in esso e con esso quando fu fatto il giorno[…] .

Conteneva inoltre gli esseri che l’acqua e la terra produssero virtualmente e causalmente, prima che comparissero nel corso dei tempi e che noi ora conosciamo come opere che Dio continua a compiere fino al presente”

Agostino d’Ippona, De Genesi ad litteram, V, 23, 24