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Lottare per l’ovvio

Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l’erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

G.K. Chesterton, Eretici, Lindau, Torino, 2010, p. 243

La sciocca pretesa

Sono stupefatto che la visione scientifica del mondo reale intorno a me sia così deficitaria. Ci dà tante informazioni fattuali, dispone tutta la nostra esperienza in un magnifico ordine coerente, ma è orribilmente silenziosa su tutte le diverse cose vicine al nostro cuore, su tutte le cose che contano davvero. Non può dirci una sola parola sul rosso e sul blu, sul dolce e l’amaro, sul dolore e la gioia fisica; non sa nulla del bello e del brutto, del bene e del male, di Dio e l’eternità. La scenza pretende qualche volta di rispondere a domande in questi ambiti, ma le sue risposte sono spesso così sciocche che non siamo disposti a prenderle seriamente.”

Erwin Shrodinger, premio Nobel per la Fisica 1933

Fede necessaria alla scienza

«Chi ha veramente collaborato a costruire una scienza sa per propria esperienza interiore che sulla soglia della scienza sta una guida apparentemente invisibile, ma indispensabile: la fede che guarda innanzi. Non c’è principio che abbia recato maggior danno, per l’equivoco a cui si presta, che quello dell’assenza di premesse nella scienza».

Max Plank, Nobel per la Fisica, conferenza del 1930, su La conoscenza del mondo fisico

Non solo agli esperti

“Così queste pagine hanno anche uno scopo politico che è quello di incoraggiare i lettori a non lasciare la scienza agli esperti, a non farsi disorientare da essa, ma invece a esigere una raffinata comprensione scientifica che possa essere condivisa da tutti»

R.C. Lewontin, scienziato evoluzionista, Biologia come ideologia. La dottrina del DNA, Bollati Boringhieri, 1993, p. 16

Senza Dio, senza realtà

Benedetto XVI

Un mon­do senza Dio non può essere altro che un mondo senza senso. Infatti, da dove proviene tutto quello che è? In ogni caso sarebbe privo di un fondamento spirituale. In qualche modo ci sarebbe e basta, e sarebbe privo di qualsiasi fine e di qualsiasi senso. Non vi sarebbero più criteri del bene e del male. Dunque avrebbe valore unicamente ciò che è più forte. Il potere diviene allora l’unico principio. La verità non conta, anzi in realtà non esiste“.

Papa Benedetto XVI, Klerusblatt, aprile 2019

Senso religioso

«Quando miro in cielo arder le stelle; / Dico fra me pensando: / A che tante facelle? / Che fa l’aria infinita, e quel profondo / Infinito seren? che vuol dir questa / Solitudine immensa? ed io che sono?»

G. Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, vv. 84-89

Il regresso

«Avremmo la possibilità di svolgere una vita individuale e sociale di gioia. Sa, da psichiatra vorrei che tutti vivessero bene…». «E invece mi chiedo: perché c’è questo eccesso? Perché il ritorno a queste povertà medievali e a queste ricchezze estreme? E badi che io non ce l’ho con la ricchezza. Ma stiamo regredendo alla pulsionalità, al faccio quello che voglio. Come certi quindicenni, ma questo è un altro problema».

«Lo so che io mi occupo di un uomo alla volta, ed è bellissimo, perché un uomo è un mondo; ma qui è un insieme, una civiltà che sta degenerando. E questi tre segni indicano non che un singolo paziente è matto, bensì che la nostra società intera è in agonia, che sta per morire. Se non si cura, la civiltà crepa. E a me di tornare al mondo selvaggio non va per niente».

Vittorino Andreoli, psichiatra, intervista al Giornale, 26/08/2018

La risposta a tutto?

«Tutti i manuali di scienza per le scuole partono da una premessa (o addirittura da una vecchia mitologia) scientista, cioè dalla convinzione che la scienza sia in grado di dare una risposta a tutti i problemi. In tal modo si nega o si nasconde che la scienza si aggira nel mistero e che ogni sua scoperta apre un nuovo mistero.»

Luigi Dell’Aglio cita Giuseppe Sermonti, biologo, genetista e scrittore, Manuali? Ciò che manca è il metodo, in Avvenire 18 agosto 2000

Scienza e potere

“E facciamo anche questo: teniamo consultazioni su quali delle scoperte e degli esperimenti fatti debbano essere pubblicati, e quali no; e prestiamo tutti giuramento di segretezza per celare quelli che crediamo giusto tenere segreti, anche se alcuni di questi li riveliamo talvolta allo stato e altri no.”

Francesco Bacone, filosofo, La nuova Atlantide

I “fatti” sono parole

«I fatti non sono frammenti puri e incontaminati di informazione; anche la cultura influenza che cosa vediamo e come lo vediamo. Le teorie, inoltre, non sono inesorabili induzioni dai fatti. Le teorie più creative sono spesso visioni fantasiose imposte sui fatti: anche la fonte di immaginazione è fortemente culturale»

S. J. Gould, scienziato evoluzionista, Intelligenza e pregiudizio, p. 19

Tutto ha senso se..

” dato che non potrei sopportare l’idea che le persone a cui ho voluto più bene siano veramente scomparse per sempre, che senza la fede nella Resurrezione di Cristo e l’attesa della Resurrezione dei morti, non saprei dare un significato alla mia vita ed al mio stesso lavoro scientifico “

E. De Giorgi , matematico, Premio Wolf, Premio Presidente della Repubblica della Accademia dei Lincei, Valore sapienziale della matematica,
Urbaniana University Press, Città Nuova 2002, Vol 1, 841–848

L’ego è immateriale

Come sa, io ho opinioni non ortodosse su molti argomenti. Due di esse sono pertinenti alla sua situazione attuale: 1) non credo che alcuna diagnosi medica sia certa al cento per cento; 2) l’affermazione che il nostro ego consiste di molecole di proteine mi sembra una delle più ridicole mai sentite. Spero che lei condivida almeno la mia seconda opinione.

K. Godel, logico-matematico, lettera a A. Robinson, ammalato di malattia terminale, 20/3/1970