Archive for the ‘Alimentazione’ Category

Eat this, not that

Friday, January 23rd, 2009

 

   L’altra settimana, colloquiando con un "teacher" newyorkese del mio corso d’inglese on-line, venne fuori che gli italiani sono conosciuti ed apprezzati in USA ed in altre parti del pianeta principalmente per due cose: la moda ed il cibo.

Effettivamente sono le nostre sole voci che – anche in periodi congiunturalmente negativi – ci tengono abbastanza a galla  nel contesto dell’export-import nazionale. Di altro non ne vedo… a parte forse il turismo in cui la concorrenza è assai forte, sia nel continente che altrove.

L’industria? Se si parla di auto, c’è il mito Ferrari che tiene banco, sebbene tutto il gruppo FIAT, che solo pochi anni fa pareva spacciato, si è ripreso bene e mantiene una discreta fetta di mercato.

L’informatica? Per carità… si era partiti abbastanza bene più di vent’anni fa, vedi per esempio il caso Olivetti. Ma poi, scelte politiche e manageriali sbagliate ci hanno fatto inosorabilmente assumere un ruolo di mere comparse in questo settore.

Torno adesso al discorso con cui avevo iniziato il post, ovvero moda e cibo. Della prima non mi pronuncio, sinceramente non ne capisco granchè… del cibo invece vorrei auspicare una decisa difesa delle specialità nostrane che vantano n tentativi di imitazione e dei sani principi alimentari (alias "piramide alimentare") che ci sono dietro.

Con questo non voglio dire che all’estero si mangia sempre e comunque peggio… anzi, persino in America, globalmente famosa per i suoi fast-food, c’è una certa presa di coscienza riguardo la bontà del cibo, sia esso consumato a casa che al di fuori.

Questo mese è uscito un libro, proposto dal New York Time e da Men’s Health, che ha come titolo "Eat This, Not That!". In buona sostanza vengono evidenziati i venti cibi peggiori che un americano possa mangiare, in relazione ai valori di calorie, sodio e grassi riscontrati. Nell’elenco pure un tipo di pasta e di pizza in vendita nei loro supermercati, che poco hanno a che vedere con quelle "made in Italy".

Il libro dispensa inoltre delle alternative più salutari e indica, per esempio, dove comprare il cheesburger meno indigesto. Insomma, una buona guida alimentare per gli americani, ma anche per gli italiani che si recassero negli States per turismo o per lavoro.

 

Frutta a km zero

Sunday, October 28th, 2007

uvavalechi_1.jpgNo, non è un errore, non c’entrano le auto, mi riferisco proprio alla frutta e a tutti quei generi alimentari che non sono coltivati nel nostro paese e ci arrivano da oltreoceano.
Tutto questo viene inquadrato nel discorso di fare nel nostro piccolo qualcosa per limitare il surriscaldamento del pianeta e combattere di conseguenza i cambiamenti climatici. Per esempio – come cita l’articolo apparso su Villaggio Globale – ogni kg di uva che proviene dal Cile produce 17,4 kg di CO2 emessi dai mezzi utilizzati per il loro trasporto fin da noi.
In Francia vi è addirittura la proposta di apporre una specifica etichetta ai cibi importati, in cui viene indicato il valore delle emissioni di anidride carbonica dovute al viaggio dal produttore al consumatore.
Morale della favola: ognuno di noi cerchi di limitare l’acquisto della frutta fuori stagione ed i altri cibi provenienti dall’altro capo del mondo, l’aria sarà un po’ più pulita e vivremo tutti meglio.

Puliti dentro

Sunday, January 14th, 2007

image011.jpg Per par condicio all’articolo di ieri devo contrapporre questo…

“10 Top Foods To Help You Fight High Cholesterol” è il titolo del pezzo che compare nelle pagine di fightcholesterol.org in merito agli alimenti che – grazie alle loro caratteristiche – meno contribuiscono a “sporcare di grasso” il nostro sangue. Ci sono cibi già risaputi, come pesce e verdure, ad altri – a mio parere – inediti. Dateci uno sguardo, senza farvi venire troppi sensi di colpa.

[via www.lifehacker.com]

Aspiranti cuochi…

Saturday, January 13th, 2007

images1.jpgNon ci son più scuse che reggono: se volevate sentirvi realizzati in cucina, oggi la Rete vi da una mano a far di voi dei grandi cuochi. La soluzione sta nelle videoricette.

Sul sito www.incucina.tv troverete infatti decine e decine di filmati che mostrano – step by step – come ottenere volta per volta dei piatti squisiti, alla faccia delle diete…