Ancora balle spaziali

Ci risiamo. Il solito libro”dal successo clamoroso” privo di vere novità scientifiche, il solito scienziato quasi famoso [ elevato al rango di premio Nobel grazie alla testata che lo ospita per la presentazione del libro] che vuole vendere ancora più libri per diventare famoso, tutto, ben inteso, solo in nome della conoscenza. Non una conoscenza qualunque ma, udite, udite, assoluta: « non solo sappiamo di “vita su milioni di pianeti” ma “Sappiamo come è nato l’universo e anche perché”.

Ah, sì? E i Tg non ne parlano? Possibile che ci siamo persi tutto questo ben di Dio? Calma ragazzi. Leggendo attentamente si scoprono i trucchi: si ammette infatti che « molti particolari devono ancora messi a fuoco» si parla di «una schiuma di universi-bolla che si intrecciano» e di “scienziati che presto, forse, potranno cogliere questo intreccio scrutando con telescopi sempre più potenti“.

Il prof. Guido Tonelli

Circa la vita scopriamo che la sua straordinaria diffusione è sostenuta dal “semplice calcolo delle probabilità” , sottacendo la mostruosa difficoltà a spiegarla anche su un singolo pianeta . E’ la scienza dei “forse“, dell’aria fritta di infiniti universi indimostrati ed indimostrabili pullulanti di vita (ma dove?) che conosciamo bene quella di Guido Tonelli col suo “Genesi”. E’ la scienza del « troveremo anche qualche conferma ». Qualche confermaaa? ‘Sta cosa significa che non ne abbiamo nessuna! Ecco di cosa nutriamo le nuove generazioni: di fiabe pseudoscientifiche che superano la fantascienza, anzi, che sono esse stesse fantascienza. Non dire gatto… recita l’antico adagio popolare. E ritornare a fare scienza vera, quella delle conferme sperimentali? Ma anche no! Quella non fa vendere libri.. fa solo monotonamente riflettere su di un universo che ha avuto un inizio. Ed è una riflessione scomoda.

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