Tentativi

Cento persone che si sussurrano un pettegolezzo non rendono quel pettegolezzo vero
Diecimila scienziati che sostengono una teoria non fanno sì che quella teoria sia dimostrata
Un milione di uomini che invocano una legge non la stabiliscono per questo giusta
Cento milioni di elettori che scelgono una parte politica non la rendono per questo la scelta migliore.

Non è il numero che decide del vero e del falso, del giusto o dell’ingiusto.
Il sentire comune, la scienza, la legislazione umana o la democrazia sono solo tentativi di comprensione, che per riuscire presuppongono conoscenza dei fatti, onestà intellettuale, corretto uso della ragione. Ma ciò che è vero è vero.

Se tutta l’umanità intera credesse una menzogna, non per questo essa diverrebbe verità.

Originale pubblicato su Berlicche il 21/1/2019

La scienza dell’incertezza

"Se, d’accordo con il Teorema di Godel, qualunque sistema assiomatico contiene proposizioni indecidibili; se, d’accordo con la relatività di Einstein, non esistono più lo spazio e il tempo assoluti; se, d’accordo con la fisica quantistica, la scienza è solo in grado di offrire vaghe e casuali approssimazioni del cosmo; se, d’accordo con il principio di indeterminazione, la causalità non serve più a predire con certezza il futuro; e se gli individui possono accedere solo a verità parziali, individuali, allora tutti noi che siamo stati modellati con la stessa materia degli atomi, siamo fatti d’incertezza".

Jorge Luis Volpi Escalante, accademico saggista, In cerca di Klingsor – Mondadori, Milano 2000, p.378

La lingua dell’universo

Dove ci porta studiare l’universo senza mai alzare lo sguardo  dai numeri? In questo approfondimento diviso in tre “puntate” cercheremo di dare una risposta, per quanto parziale, alla luce dei più recenti sviluppi della scienza. E partiremo da lontano, da Pitagora, che fu il primo a predicare in Occidente che “ogni cosa si adatta al numero“. Gli credettero in molti, anche Galileo che nel suo Saggiatore accettò che l’universo fosse «scritto in lingua matematica e i caratteri son […] figure geometriche […] senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto». Leggi tutto..