Matematicamente bravo

A. Figalli

Alessio Figalli ha vinto la Medaglia Fields, una sorta di “Nobel della matematica”. Nuovo lustro per la scienza italiana, anche perchè la cosa si è ripetuta solo un’altra volta, nel lontano 1974, con Enrico Bombieri. Il successo del matematico romano dimostra che in Italia ci sono cervelli d’eccellenza, che ci sono scuole d’eccellenza e che il “classico” continua ad essere una fucina di personaggi di successo. Figalli proviene infatti dal liceo romano Vivona, ma lo stesso prof, Bombieri, il fisico Antonino Zichichi e la direttrice del CERN Fabiola Gianotti, provengono tutti da licei classici italiani (la Gianotti addirittura dalle Orsoline). In un mondo dominato dalla cultura tecno/scientifica è un caso che grandi ricrcatori crescano in mezzo alla filosofia ed alle versioni di latino e greco? C’è da ragionarci su,  anche sul fatto che questi ultimi siano  credenti. Si può evidentemente mettere assieme fede e scienza e non solo in Italia: il matematico francese Laurent Lafforgue ad esempio, altro premio Fields, la mette in questo modo: «La matematica è la prova che tutto obbedisce a Dio»(Intervista nella Biblioteca Nazionale di Francia, 2009). Ma ritornando a noi, doverosi complimenti, prof. Figalli!

Solo balordi di periferia

Presentata per giorni dalla stampa “progressista” come esempio del nuovo clima di razzismo che attenaglia il “bel paese”, l’aggressione all’atleta di colore Daisy Osakue a colpi di uova si è dimostrata una bufala. Si trattava solo di tre balordi che la sera, usando la panda del padre di uno dei tre (consigliere del PD!) si divertivano andavando in giro per le strade dell’annoiata provincia torinese a bersagliare poveri passanti (accertati altre sette episodi). Il padre, costernato si interroga: “Mi chiedo dove ho sbagliato“. Ironizzando si potrebbe rispondere che la sua colpa è di non aver spiegato al figlio di lanciare uova solo a gente di pelle bianca.. Sentiti auguri a Daisy per le imminenti gare.