Il restauro digitale

Il cosiddetto Giovane di Mozia, statua greca in stile severo della metà V secolo a.C. fu ritrovato sull’isolotto dello Stagnone nel 1979. Cosa ci facesse una statua greca in una città punica non lo sappiamo, ma è sicuramente prova degli intensi contatti tra le due civiltà. Si tratta di un bottino di guerra? Era di proprietà di qualche Greco di Mozia? Oppure era semplicemente un acquisto di qualche facoltoso Fenicio… E’ in ogni caso  opera di straordinaria qualità : le trasparenze della veste, la sinuosità  del corpo e la eleganza delle proporzioni lo fanno annoverare fra le più alte espressioni dello stile "severo". Il volto, pur deteriorato, mi ha sempre affascinato. Tanto da spingermi a tentare un restauro digitale. Ciò che vedete qui sotto è il risultato a bassa risoluzione del mio lavoro. Osservandolo con calma si può apprezzare la sequenza degli interventi che ho apportato.

2_giovane_mozia_1.gif

Vi sono parecchi passaggi che mi hanno portato a conferire tali lineamenti del volto della statua, dandogli un risultato finale che reputerei "archeologicamente plausibile".             

Aldo Ferruggia

Leave a Reply